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Ecco come siamo sopravvissute al nostro on the road. Resoconto Finale

Recensioni di itinerario, servizi e tools utilizzati durante il nostro otr.

Il resoconto del nostro on the road è pronto. Abbiamo analizzato con cura tutti i dettagli, gli strumenti e i tools utilizzati in viaggio ed è arrivato il momento di tirare le somme. Siamo tornate da oltre 2 mesi ed è il momento di scrivere il nostro giudizio finale, stilare una sorta di pagellino completo di questo viaggio meraviglioso, emozionante e anche impegnativo.

Se avete intenzione di intraprendere un viaggio come il nostro cercate di prevedere tutto, gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo e anche se siete bravi sappiate che basta una piccola disattenzione per rovinare magari una giornata programmata da mesi. Se siete appassionati di serie TV, rimandiamo i nostri e i vostri pensieri al personaggio de il “Professore” della Casa di Carta. Lui aveva previsto tutto, pianificato tutto, ma alla fine qualche imprevisto c’è stato e le cose sono andate diversamente da come erano state pianificate. Se non avete visto la serie, non vogliamo rovinarvela, e non vogliamo spoilerare nulla – quindi chiudiamo qui…


ITINERARIO 

Nel nostro resoconto finale abbiamo analizzato tutto il percorso, le scelte che abbiamo fatto, le location che abbiamo visitato e abbiamo valutato molto positivamente il nostro itinerario. Se la domanda è: Cambiereste qualcosa? La risposta è NO. Assolutamente NO. Siamo pienamente soddisfatte di tutti i posti visitati e non cambieremmo nemmeno una virgola.

Avevamo solo 12 giorni di ferie, ma il tempo è stato sufficiente per vedere tutto senza affannarci e soprattutto senza tornare stremate. Spesso infatti si torna da un on the road di due settimane e si è così stanchi da aver bisogno di una ulteriore settimana di relax. Noi invece siamo state bene.

Non abbiamo saltato nulla, anzi abbiamo aggiunto un paio di location non previste e che ci hanno lasciato senza parole! La Valley of Fire è stata forse la sorpresa più grande, ma tutto questo viaggio ci ha lasciato senza parole. Abbiamo visto uno dei più bei tramonti di sempre a Santa Monica, abbiamo percorso brevemente la route 66, abbiamo visto l’alba alla Monument Valley e abbiamo passato 70 minuti incredibili all’Antelope Canyon.

Questo è stato senza dubbio un viaggio che ci ha fatto riflettere su com’è l’America vera, quella fuori dalle grandi città. Abbiamo visto realtà che pensavamo esistessero solo nei film e per questo siamo assolutamente soddisfatte. 

VOTO ITINERARIO 10/10 con lode


COMPAGNIA AEREA: BRITISH AIRWAYS

Abbiamo scelto British Airways perché era l’alternativa più economica ad American Airlines, che NON volevamo assolutamente. Chi ci conosce da un po’ sa che con AA non abbiamo avuto una bella esperienza nel 2018, pertanto volevamo proprio evitare come la peste questa compagnia. L’alternativa a British Airways era Lufthansa, ma aveva un prezzo davvero troppo alto.

Nel viaggio d’andata non sono arrivati i bagagli a causa dello scalo davvero troppo breve. Disagio assolutamente ammorbidito dalla disponibilità di British Airways a rimborsare vestiti e beni di prima necessità.

Consigliamo di NON prenotare voli su Londra con uno scalo inferiore alle 3 ore. Rischiate davvero di perdere il volo per gli USA.

Al ritorno invece i bagagli sono arrivati regolarmente, nonostante lo scalo fosse solo 45 minuti. Non abbiamo capito come abbiano fatto, forse hanno spedito i bagagli da LOS ANGELES usando un altro volo per Londra partito prima del nostro. E’ l’unica spiegazione.

Ma arriviamo al confort in volo. Non siamo rimaste soddisfatte al 100%. British Airways viaggia con aerei nuovi, buono l’entertainment a bordo, ma i posti sono stretti e non molto comodi. Pasti nella norma: niente di buono da ricordare, ma niente di cattivo da segnalare.

VOTO BRITISH AIRWAYS: 8/10 (buono, ma non eccezionale)


SIM AMERICANA

Parliamo della nostra scelta di acquistare una SIM americana – di cui abbiamo ampiamente scritto su questo articolo. Ebbene, l’esperienza è stata positiva, ma vogliamo comunque puntualizzare che il segnale non è stato impeccabile. 

C’è stata una zona, sulla costa della California, un centinaio di chilometri tra Big Sul e Santa Maria dove il segnale era proprio assente. E non c’è stato verso di comunicare con nessuno. Nessun segnale nemmeno da TIM. 

Un altro tratto completamente senza segnale è stato sul Kelso Cime Road – all’interno del deserto del Mojave. Anche su quella strada, per svariate miglia, non c’è stato verso di prendere segnale. In questo posto però, in alcuni tratti, TIM aveva segnale. Lo stesso è capitato all’interno della Valley of Fire. 

Quindi non è sempre vero che le SIM americane hanno più copertura rispetto alla nostre SIM italiane, ci sono zone completamente fuori segnale. 

In definitiva però è consigliato acquistare una SIM americana, perché nella banale emergenza di dover chiamare un qualsiasi numero verde, sappiate che nessuna compagnia italiana vi permetterà di farlo.  

Voto per il servizio di t-mobile considerando il prezzo è 9/10 


AUTONOLEGGIO ALAMO

Nel resoconto finale non poteva mancare la recensione alla compagnia di autonoleggio ALAMO. La scelta su questa compagnia è stata dettata dalle tante opzioni possibili durante la prenotazione. E’ stata l’unica compagnia che ci ha permesso di  prenotare l’auto senza franchigia e senza bloccare importi stratosferici sulla carta di credito. Hanno bloccato solo 100 dollari il giorno del ritiro e sbloccati subito dopo la riconsegna dell’auto.

Le operazioni chek in a San Francisco (O’Farrell Street) sono state molto rapide. Avevamo scelto una TOYOTA RAV 4, in realtà ci hanno consegnato una NISSAN ROGUE SPORT. Auto molto comoda, nuova e tenuta bene.  Il navigatore satellitare l’hanno consegnato al momento, ci aspettavamo di averlo integrato nell’auto, invece ci hanno dato un cellulare 4G con mappe pre-caricate. Non possiamo lamentarci. Ha funzionato bene.

Il check out è stato un po’ più lento, ma tutto sommato accettabile se si considera che la restituzione è avvenuta all’affollatissimo aeroporto di Los Angeles. Per raggiungere l’aeroporto dall’autonoleggio abbiamo preso la comodissima la navetta gratuita messa a disposizione da Alamo. Servizio rapido e impeccabile – da 10 punti.  

Tuttavia qualcosa da migliorare c’è e riguarda l’assistenza al cliente: nel sito scrivono che offrono assistenza 7 giorni su 7 – 24 ore su 24. Ecco non è così. Rispondono al telefono e l’attesa non è mai superiore al minuto, e noi lo sappiamo bene perché abbiamo chiamato diverse volte, ma ci sono comunque zone (la Monument Valley ad esempio) dove non possono garantirvi un cambio auto o assistenza in loco. Non hanno coperture in quelle zone. Pertanto l’arte di arrangiarsi è stata fondamentale (vedi il nostro articolo).

Il navigatore

Voto finale su Alamo 9/10 

ASSICURAZIONE MEDICA

In questo resoconto non possiamo valutare l’assicurazione medica che abbiamo acquistato con Columbus perché per fortuna non ne abbiamo avuto bisogno. Ma raccomandiamo sempre e comunque di stipulare una polizza medica prima di partire per gli STATES e per tutti i paesi extraeuropei, per evitare qualsiasi spiacevole inconveniente.


CONSIGLIO: lavate l’auto prima di restituirla al noleggiatore

Ci sentiamo di inserire nel nostro resoconto finale anche l’ultimo servizio acquistato a Los Angeles. A due passi dall’aeroporto abbiamo fatto lavare l’auto approfonditamente, sia dentro che fuori, spendendo la cifra totale di 19,99 dollari.  

Ritagliatevi una mezz’ora del vostro tempo alla fine del vostro viaggio per questa operazione di buona educazione Ci siamo fermate un paio d’ore prima di riconsegnare l’auto ad ALAMO e durante il check out ci hanno ringraziato e fatto i complimenti per esserci prese cura della macchina. E’ un gesto semplice che riteniamo necessario dopo un on the road tra deserti, terra rossa, boschi e smog cittadino.

Ho letto di viaggiatori che hanno riportato l’auto sporca e sono stati “multati” con un centinaio di dollari. Ecco noi siamo assolutamente d’accordo con i noleggiatori. L’auto non è vostra trattatela bene e con il massimo rispetto.

Qualche altro numero che riassume la nostra esperienza:

  • 3308 km percorsi in auto
  • 124 km percorsi a piedi
  • 4 Stati percorsi/attraversati  
  • 8 parchi
  • 28 location
  • 3418 fotografie
  • 132 video 
  • 9 diversi hamburger assaggiati
  • 6 dollari vinti al casinò di Las Vegas

5 Comments

  • Giovy

    In teoria (è sempre il caso di verificarlo) i sistemi di prenotazione di British Airways, sia online che in agenzia, non consentono prenotazioni con meno di tre ore tra un volo e l’altro. Lo richiede proprio la compagnia, soprattutto quando parte da Heathrow.

    • Food&Viaggi

      Ti assicuro che non è così!
      L’ho appena fatto!
      Milano 11:40 – Londra Healthrow 12:45
      Londra 14:05 – San Francisco alle 17:10
      Come vedi sono meno di 3 ore.
      Considera poi che è arrivato anche in ritardo e il gioco è fatto …

  • Silvia The Food Traveler

    British Airways a dire la verità non mi era venuta in mente quando ho prenotato per gli USA quest’estate. Forse perché ho subito trovato una tariffa ottima con Alitalia, che però aveva molti lati negativi, tra cui l’impossibilità di cambiare il posto assegnato, anche volendo pagare. Oppure il fatto che il volo di andata sia stato anticipato di 45 minuti senza che noi ricevessimo nessun avviso. Per fortuna sono paranoica e arrivo sempre in aeroporto con largo anticipo 😉
    La SIM americana mi sembra un’ottima idea! Finora ho sempre utilizzato quella italiana sfruttando le promozioni di Vodafone, ma in effetti non avevo pensato alla necessità di chiamare un numero verde.

  • ANTONELLA

    Sinceramente non avevo mai pensato di lavare la macchina prima di restituirla però hai ragione, è un gesto gentile che costa poco. Complimenti per i suggerimenti dell’organizzazione del viaggio, io sono una pianificatrice e mi piace avere sotto controllo la situazione per non perdere tempo una volta in loco

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