Tutto quello che devi sapere prima di partire, aggiornato a maggio 2026. Dai prezzi del noleggio auto ai piatti tipici da non perdere.
Siamo state a Santorini nel 2018 e da allora l’isola è cambiata – è arrivato il momento di aggiornare la nostra guida pratica per Santorini — i prezzi sono saliti, il turismo è cresciuto ancora, e alcune cose che davamo per scontate non valgono più. Questa guida nasce dal nostro racconto di viaggio, arricchito con informazioni aggiornate al 2026: numeri reali, consigli pratici, senza filtri.
Noleggio auto: conviene ancora, ma occhio all’assicurazione
Noleggiare un’auto a Santorini non è un lusso — è il modo più sensato per girare l’isola. I bus KTEL collegano principalmente Fira con le altre destinazioni principali, ma gli orari sono limitati e d’estate le fermate sono affollate. Se vuoi libertà, ti serve un’auto.
Quanto si spende nel 2026
I prezzi variano molto in base al periodo. In bassa stagione (aprile, maggio, ottobre) si trovano auto economiche intorno agli 80–100€ per una settimana. In alta stagione (luglio–agosto) le tariffe salgono facilmente a 170–200€ per sette giorni, e in alcuni casi anche di più con le compagnie internazionali.
Il consiglio pratico: usa un comparatore come DiscoverCars o Skyscanner auto per confrontare più fornitori, e prenota con almeno due settimane di anticipo — i prezzi cambiano sensibilmente.
Che auto scegliere
Piccola, sempre. Questa è una vera guida pratica per Santorini, e dato che l’isola e i suoi paesi hanno vicoli sono stretti, il parcheggio diventa un’impresa. Inoltre tenete presente che ci sono diverse strade sterrate per raggiungere spiagge meno battute – in questi casi i SUV possono essere più comodi, ma non sono assolutamente necessari. Una citycar o una utilitaria compatta è la scelta giusta. Se sei in tre o quattro, considerate comunque un’auto compatta piuttosto che un’auto grande.
L’assicurazione: non risparmiate qui
Questa guida pratica per Santorini vi da uno dei consigli che tanti ignorano. NON risparmiate sull’assicurazione. La copertura base inclusa nel prezzo di noleggio spesso non copre pneumatici, vetri, specchietti e sottoscocca — esattamente le parti più a rischio su strade sterrate o nei vicoli stretti. La CDW completa costa tra i 10 e i 25€ al giorno in più, ma azzera o riduce drasticamente la franchigia. Fatela.
Compagnie locali da sapere
Alcune compagnie locali affidabili che operano sull’isola: CarHub Santorini (flotta variata, prezzi trasparenti, chilometri illimitati), Santorini Rent a Car (accetta anche carte di debito, nessun anticipo), Carwiz (vicina all’aeroporto, ottimo rapporto qualità/prezzo). Anche le compagnie internazionali come Goldcar sono presenti — tariffe più basse, ma informarsi bene sulle condizioni prima di firmare.
Guida pratica per Santorini: dove ritirare l’auto

L’aeroporto Internazionale di Santorini (JTR) ha i banchi di noleggio nell’area arrivi, a pochi passi dall’uscita. La maggior parte delle compagnie ha un ufficio a meno di 100 metri dall’aeroporto. Occhio agli orari se arrivi tardi: alcuni banchi chiudono intorno alle 22:00, quindi è meglio concordare il ritiro in anticipo per voli serali. Nel caso sappiate che è possibile noleggiare l’auto direttamente in hotel al vostro arrivo. In questo caso però i costi oscillano molto e non abbiamo un vero termine di paragone.
Dove dormire: la posizione conta più delle stelle

Santorini è divisa in due mondi: la caldera (il bordo del vulcano, con Oia, Imerovigli, Firostefani e Fira) e la parte est (Kamari, Perissa, Monolithos). Prezzi, atmosfera e viste sono completamente diverse.
Zona caldera È la Santorini da cartolina: case bianche, viste mozzafiato, tramonti spettacolari. I prezzi sono proporzionali all’appeal. Un hotel con vista caldera a Oia può costare 3–4 volte rispetto a un equivalente nella zona est. Se il budget lo permette, anche solo dormire un paio di notti da questa parte cambia il viaggio.
Zona est (Kamari, Perissa) Più accessibile economicamente, più vicina alle spiagge nere, meno romantica. Adatta a chi vuole passare la giornata al mare e non tiene troppo alla vista caldera. Con l’auto, si raggiunge tutto in 20–30 minuti.
Il nostro consiglio Se il budget è limitato, dormite nella zona est ma dedicate almeno una sera alla caldera — cena a Fira o tramonto a Oia. Se potete spendere di più, anche solo due notti a Imerovigli (più tranquilla di Oia e Fira) valgono ogni euro.
Cosa mangiare: la guida ai piatti da non perdere

La cucina di Santorini ha una sua identità, distinta anche dalla cucina greca “classica”. L’isola coltiva pomodori ciliegino, melanzane bianche e fave su un suolo vulcanico che dà ai prodotti un sapore unico. Non è retorica: si sente davvero.
I piatti da cercare:
- Tomatokeftedes — le polpette di pomodoro tipiche di Santorini. Croccanti fuori, morbide dentro, con erbe aromatiche. Ordinarle ovunque le vediate nel menù.
- Fava — crema di fave gialle spezzate (diversa dai piselli), condita con olio, cipolla e capperi. Semplice, buonissima.
- Moussaka — la classica, con melanzane e carne macinata. Ogni taverna ha la sua ricetta.
- Melanzana bianca di Santorini — una varietà locale, più dolce e meno amara. Provatela in parmigiana o grigliata.
- Dakos — bruschetta greca con pane biscottato, pomodoro, feta e origano. Perfetta per pranzo.
Il vino: Assyrtiko Il vitigno simbolo dell’isola. Vino bianco secco, minerale, con sentori di agrumi e sale. Le viti crescono attorcigliate su se stesse per resistere al vento — una tecnica di coltivazione antica e unica. Anche se non siete grandi bevitori di vino bianco, provatelo almeno una volta.
Dove mangiare (senza spendere una fortuna)
La regola aurea: più ci si allontana dalla Caldera, meglio si mangia e meno si spende. I ristoranti con vista sulla caldera applicano un sovrapprezzo che non sempre corrisponde a una qualità superiore. Vi lasciamo qui di seguito alcuni locali con buone recensioni aggiornate al 2026:
- Kantouni (Fira) — cucina tradizionale, porzioni generose, prezzi contenuti
- Aktaion (Fira) — quasi cento anni di storia, cucina cicladica autentica: fava, polpo con capperi, gnocchi di pomodoro
- To Psaraki (Porto di Vlychada) — taverna di pesce, lontana dal caos turistico, prezzi medi
- Tranquillo (Perissa) — beach restaurant informale, buona cucina, atmosfera rilassata
Per colazione e spuntini: lo yogurt greco con miele in qualsiasi bar o taverna locale vale da solo il vostro risveglio.
Quanto si spende a Santorini nel 2026
Santorini non è mai stata economica e negli ultimi anni i prezzi sono cresciuti ulteriormente. In questa guida pratica per Santorini vi mettiamo Ecco una stima realistica di costi vivi per una settimana, per due persone. Abbiamo cercato un po’ in tutti i portali e questi costi sono i prezzi medi:
| Voce | Stima bassa stagione | Stima alta stagione |
|---|---|---|
| Noleggio auto (7 giorni) | 90–120€ | 170–250€ |
| Hotel 3 stelle zona est (7 notti) | 400–600€ | 700–1000€ |
| Hotel zona caldera (7 notti) | 900–1500€ | 1500–3000€+ |
| Pasto in taverna locale (2 persone) | 25–40€ | 30–50€ |
| Pasto con vista caldera (2 persone) | 60–100€ | 70–120€ |
| Ingresso sito archeologico Akrotiri | 12€ a persona | 12€ a persona |
I prezzi dell’alta stagione (luglio–agosto) possono essere significativamente più alti, soprattutto per gli hotel. Prenotare con 3–4 mesi di anticipo fa una differenza enorme.
Consigli pratici vari

Nella nostra guida pratica per Santorini vi consigliamo i periodi migliori: maggio, giugno e settembre sono i mesi con cui non dovrete sgomitare per trovare un posto in spiaggia: meno folla rispetto all’estate, temperature ottime, prezzi più accessibili. Luglio e agosto sono i mesi di punta: caldo intenso, code ovunque, tutto esaurito.
Come spostarsi senza auto — I bus KTEL sono economici (1–2€ a corsa) e collegano Fira con le principali destinazioni. Per Oia è disponibile anche il servizio taxi, ma i prezzi in alta stagione possono essere elevati. Se dormi a Fira, molti posti si raggiungono anche a piedi.
Il sentiero Fira–Oia — Circa 10 km sul bordo della caldera, 3 ore di cammino. Da non perdere. Partite presto al mattino o nel tardo pomeriggio, portate acqua e scarpe comode.
Oia al tramonto — Arrivateci almeno un’ora e mezza prima del tramonto per trovare posto. L’area più affollata è vicino al castello, ma si trovano punti panoramici altrettanto belli lungo tutta la caldera. La nostra prima volta nel 2018 ci ha scioccato per la quantità di persone che abbiamo trovato.
Sito archeologico di Akrotiri — Una città minoica sepolta dalla stessa eruzione che ha dato forma all’isola. Meno visitato di quanto meriterebbe, affascinante. Aperto la mattina, chiude nel primo pomeriggio.




Lascia un commento