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Valley of Fire State Park: il parco più bello del Nevada

Il famoso Valley of Fire State Park è stata la sorpresa più bella di tutto il nostro on the road. Non l’avevamo inserita nel nostro itinerario perché pensavamo di non fare in tempo, ma come succede spesso per chi viaggia seguendo un itinerario on the road, la sostituzione di una tappa è abbastanza frequente. Abbiamo sacrificato il giro mattutino a sulla Strip di Las Vegas e siamo partite subito in direzione Page con l’intenzione di percorrere le 275 miglia che ci separavano dall’Arizona, con più calma. Volevamo essere certe di riuscite ad arrivare a destinazione prima che facesse buio, ma attraversando comunque lo Zion National Park.

Lasciamo il nostro hotel verso le 10 e ci fermiamo a fare gas prima di iniziare il viaggio. Ci infiliamo in autostrada, il traffico è scorrevole e impostiamo la macchina ad una velocità di 50 miglia. Squilla il telefono, è la family che chiama dall’Italia. Abbiamo lasciato Las Vegas da circa 30 minuti, il sole è alto nel cielo e la temperatura è gradevole. Mentre raccontiamo ai nostri cari quello che abbiamo davanti agli occhi, sul ciglio della strada vediamo il cartello che indica il Valley of Fire State Park. Senza proferire parola, prendiamo l’uscita. Non ci siamo nemmeno consultate, non serviva. Concludiamo la telefonata frettolosamente e avanziamo con la consapevolezza di saltare il pranzo, ma di vedere qualcosa di speciale. Valley Park State Park non è un parco qualsiasi, ma ancora non lo sapevamo.

QUANTO COSTA VISITARE LA VALLEY OF FIRE

Entriamo dalla porta est e restiamo letteralmente incantate dal paesaggio che stiamo vedendo. Monoliti irregolari e una strada così particolare da doverci fermare più volte per fotografarla da diverse angolazioni. Il ranger ferma tutte le auto e riscuote 10 dollari per ogni auto. È la tassa di entrata. Paghiamo senza se e senza ma e in cambio riceviamo una mappa dettagliata del parco.

Ebbene, sono stati “i secondi 10 dollari” meglio spesi durante tutto il nostro on the road. I primi sono stati i 10 dollari che ci hanno permesso di percorrere la 17 drive mile di cui abbiamo ampiamente raccontato in questo articolo. 

N.B: La fee si paga anche se avete la carta annuale dei parchi americani, la Valley of Fire, infatti è un parco statale, non nazionale, pertanto la tassa d’ingresso va dritta nelle casse dello stato del Nevada.

DA DOVE DERIVA IL NOME DEL PARCO?

Il nome “Valley of Fire” deriva dalle formazioni rocciose di colore rosso intenso, che si sono formate circa 150 milioni di anni fa, nell’era dei dinosauri. Il continuo susseguirsi di erosioni ha creato il paesaggio che vediamo oggi.

EFFETTO “WOW” AD OGNI ANGOLO

Sono circa le 11, quando iniziamo a sentire lo stomaco brontolare un po’ per la fame. Abbiamo fatto colazione da Mac Donald, con un caffè latte e un pan cake, ma ora abbiamo bisogno di un po’ di proteine. Ed ecco che si inizia a rovistare nei nostri zaini dove abbiamo sempre le nostre riserve di cibo. Iniziamo il banchetto con crackers, chips e carne secca. Siamo all’interno del parco più bello del Nevada e stiamo mangiando come nei film western!

Non c’è molta gente e siamo assolutamente convinte che non potevamo azzeccare periodo migliore. C’è vento, il sole splende e il rosso delle rocce sembra ancora più intenso, merito anche del contrasto con il blu del cielo. È incredibile vedere cosa hanno fatto tempo e natura.

La cosa che ci ha colpito subito del Valley of Fire State Park sono le strade. La via principale sembra disegnata a mano da un artista che nei punti panoramici ha dato il meglio di sé. Tornanti, dislivelli, curve, contro curve e linee sinuose ci accompagnano lungo il percorso. E’ davvero stupendo.

La parola pronunciata più spesso durante la nostra visita è stata “WOW” la seconda “FERMATI”. Abbiamo fatto almeno un centinaio di fermate per documentare con reflex e smartphone gli scorci migliori del parco. E una volta a casa è stato difficile dover scegliere il materiale da tenere e quello da buttare.

Elephant Rock

FACILITIES E INFORMAZIONI UTILI

Siamo state al Visitor Center – cioè l’ufficio preposto alle informazioni e si trova tra le due entrate del Parco. Al suo interno vi sono spesso delle mostre riguardanti il territorio, la geologia e la storia del parco.

Se siete amanti delle camminate, di trekking e di hiking, i ranger vi sapranno dare consigli sui percorsi migliori. Il visitor center è aperto dalle 9 del mattino alle 4:30 del pomeriggio, mentre il parco è aperto dall’alba al tramonto.

Ci sono diverse aree adibite a camping e a picnic e ci sono anche diversi bagni pubblici – precisamente li troverete nelle zone di Atlatl Rock, Seven Sisters, the Cabins, Mouse’s Tanks e White Domes.

Esistono anche delle zone attrezzate per gruppi fino a 45 persone, ma i parcheggi sono limitati.

Fire Wave

PHOTO GALLERY

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3 Comments

  • Virginia

    Mi ha subito colpito la fotografia di copertina: la strada, il paesaggio deserto e bello attorno. Sono sicura che questo posto piacerebbe tanto anche a noi. E che cielo avete trovato, wow!

    • Food&Viaggi

      Ottobre è il periodo ideale insieme a maggio per vedere queste zone. Non fa terribilmente caldo e il sole è assicurato! È stato un viaggio pazzesco e la Valley of Fire è stata davvero la tappa che più ci ha sorpreso

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