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Cordoba in un giorno
I nostri Viaggi

Un giorno a Cordoba: la Mezquita e l’Alcazar

Il nostro viaggio in Andalusia si è focalizzato sulle città dell’entroterra, dunque non poteva di certo mancare una tappa a Cordoba. Siamo arrivate in aereo a Siviglia, e dopo due notti, la nostra prima tappa non poteva che essere la città della Mezquita-Catedral.

Il nostro tour dell’Andalusia era basato sulla visita di 3 città fondamentali: Siviglia, Granada e .. Ronda. Cordoba non era tra le città dove avremmo speso più tempo e il motivo è semplice: avendo solamente 6 giorni per visitare il meglio dovevamo per forza sacrificare una città. Ma non volevamo saltare nulla, così abbiamo pensato che Cordoba era messa in una posizione ideale: era di strada tra Siviglia e Granada e potevamo fare tappa senza dormire lì, risparmiando di fatto qualche ora. E siamo ancora stra-convite di aver fatto la scelta giusta.

L’Andalusia può sembrare piccola da girare, ma ha comunque tantissime cose da vedere e questo porta via molto tempo. Pensateci quando programmate i vostri itinerari.

Il viaggio da Siviglia non necessitava una levataccia alle prime ore del mattino, così siamo partite con calma con lo scopo di raggiungere Cordoba e visitare la splendida la Mezquita-Catedral – il simbolo d’arte arabo-cristiana famosa in tutto il mondo. Il nostro on the road iniziava davvero e non ci è sembrato vero arrivare a destinazione dopo poco più di un’ora di viaggio.

E’ stato un viaggio semplice, senza traffico e senza pedaggi autostradali. Tutto liscio come l’olio. Un’esperienza piacevole e rilassante.

1 giorno a Cordoba

PRENOTARE LE VISITE GUIDATE PER TEMPO E’ UN OBBLIGO

E’ si cari lettori! In Andalusia devi prenotare quasi tutto mesi prima! Noi, che abbiamo deciso di andare in Andalusia un paio di mesi prima di partire, non abbiamo avuto granché scelta e in certi casi ci siamo dovute accontentare. La visita alla Moschea però volevamo assolutamente farla e abbiamo prenotato con 1 mese e mezzo di anticipo e ciò nonostante non ci siamo godute la visita come volevamo. Poi ne parliamo.

Per prima cosa NON è possibile entrare nella Moschea in autonomia. O almeno così pare. Non siamo riuscite ad acquistare nulla con la formula del “fai da te”. Bisogna per forza prenotare l’ingresso ad un orario specifico e con una guida che ti accompagnerà durante la visita. Quindi se avete intenzione di visitare questo gioiello architettonico-religioso, prenotate su internet il tour che più vi ispira, ma attenzione alla lunghezza dei tour. L’esperienza per noi, come leggerete più avanti, non è stata del tutto positiva.

Un giorno a Cordoba

Siamo arrivate a Cordoba con quasi 2 ore di anticipo rispetto all’orario della visita, ma non volevamo assolutamente restare due ore ferme ad aspettare il nostro turno così, con aria soddisfatta e compiaciuta ci siamo presentate alla biglietteria del bellissimo Alcazar de los Reyes Cristianos – che si trova proprio davanti alla Moschea. Il biglietto d’ingresso costa 5 euro ed è un prezzo davvero stracciato per vedere l’antico palazzo e i meravigliosi giardini. Restiamo all’interno dell’Alcazar circa un’ora e aggiungiamo al nostro viaggio un luogo che non avevamo programmato. Dunque se state programmando una visita a Cordoba, non saltate l’Alcazar! E’ davvero un luogo meraviglioso e riuscirete a vedere tutto quello che avete programmato in un giorno, senza correre.

Quando usciamo dall’Alcazar è ancora presto, così decidiamo di mangiare un boccone prima di entrare nella Moschea. Tappa in uno dei tanti locali adiacenti alla Catedral, un panino delle patatine e via, è ora dell’adunata.

VISITA ALLA MEZQUITA-CATEDRAL

Cerchiamo la guida proprio nel cortile della Moschea. Lui è li che ci attende con un ombrello blu. Il gruppo è costituito da circa 20 persone che arrivano da ogni parte del mondo. Adoriamo le spedizioni internazionali, dove anche noi siamo straniere! Ci accompagnano all’ingresso e una volta dentro non si può che rimanere incantati. Facciamo un respiro profondo e ci sembra quasi di essere in un film. Che meraviglia.

L’edificio è immenso, le misure sono imponenti, ma i soffitti alti danno una sensazione di leggerezza. E’ un esempio di integrazione religiosa unica nel suo genere, basti pensare che già nel 756 l’edificio era suddiviso in zona cristiana e zona mussulmana. La parte cristiana fu poi demolita dall’emiro ʿAbd al-Raḥmān I  che iniziò a costruire nel 785 la Grande Mezquita edificio per lungo ricordato come la più grande Moschea del mondo.

Nel 1236 però Cordoba venne riconquistata dai cristiani che convertirono la Moschea in Cattedrale. E’ curioso sapere che nella sua storia, l’edificio, nonostante abbia subito demolizioni, sia stato ingrandito 3 volte, fino ad arrivare alla dimensione importante di 23.000 mq. Insomma è davvero grande! Ma quanto grande? Eccovi qualche numero:

Attualmente ha la forma di un grande quadrilatero, è lunga 180 metri, larga 130. Ha 19 navate e 856 colonne con capitelli di diverso stile artistico. Una curiosità che ci ha molto affascinato è che il miḥrāb della Mosquita di Cordova non è orientato verso la Mecca. Un errore imperdonabile, ma giustificato dall’emiro Abd al-Raḥmān, che raccontò di averlo orientato di proposito verso Damasco, sua città natale e da cui era stato cacciato.

LA NOSTRA ESPERIENZA CON GET YOUR GUIDE

La nostra esperienza all’interno della Mezquita-Catedral de Cordoba è stata chiaramente molto positiva, il posto merita davvero e siamo assolutamente convinte che non si possa andare in Andalusia e saltare questa tappa. Tuttavia ci sentiamo di dire che non siamo rimaste particolarmente soddisfatte del tour acquistato su Get Your Guide. Perché? Ci siamo annoiate a morte e abbiamo patito il freddo. That’s the story:

Abbiamo prenotato una visita di un’ora con salto della fila e una guida in lingua inglese. All’orario prestabilito la guida, Joaquin, un ragazzo del posto, ci ha recuperato nel cortile delle arance e ci ha accompagnato fino all’entrata. Controlli, check in, e siamo dentro! Un posto meraviglioso. Iniziamo a fare qualche foto. La guida ci da degli auricolari per sentirlo meglio. Dopo i primi 10 minuti, dobbiamo confessare che saremmo scappate! Perché? La guida parlava inglese molto lentamente perché voleva essere sicuro che tutti capissero ogni parola, ma facendo così la visita è durata un’infinità.

Siamo state dentro l’edificio all’incirca 2 ore e ad un certo punto abbiamo iniziato a pensare a questa visita come a una punizione. Non vogliamo essere fraintese, il posto è davvero bellissimo, ma non avevamo programmato una visita così noiosa in un luogo davvero freddo. A gennaio fa freddo e dopo 20 minuti eravamo congelate.

Joaquin ha raccontato la storia di ogni singola mattonella della Cattedrale leggendola da un fascicolo che teneva in mano e senza nemmeno tanta enfasi. Ci aspettavamo un approccio diverso, più dinamico, e in certi tratti, più rispettoso.

E poi il gruppo: 20 persone provenienti da ogni dove, sia adulti che bambini in questa quantità: 16 adulti e 4 bambini tra i 4 e i 10 anni. Come vi abbiamo detto noi ci siamo annoiate a morte, ma i bambini non ne potevano più e ad un certo punto sono esplosi e hanno iniziato a correre all’interno della Moschea. I genitori non sapevano come tenerli e ci sono stati momenti davvero assurdi: abbiamo visto adulti e bambini arrampicarsi sulle colonne, sulle grate degli altari e sulle scale di marmo. Il tutto sotto l’occhio di Joaquin, che non si è minimamente accorto della situazione, andava avanti a parlare leggendo dai suoi appunti. Ecco è stato in quel momento che, prese dallo sconforto generale, ci siamo staccate dal gruppo e abbiamo proseguito la nostra visita in autonomia. Abbiamo consegnato auricolari e siamo uscite.

Abbiamo pagato 52 euro per entrare nella Mezquita, saltando la fila, che non c’era, per stare due ore in piedi, al freddo a sentire un tizio che leggeva dei fogli in inglese rallentato. Credo che valga la pena prenotare le visite con molto molto anticipo così da avere più scelta.

All’uscita ci siamo sedute per qualche minuto nel cortile delle Arance a prendere un po’ di sole prima di proseguire la visita della città vecchia. Qui i vicoli sono stretti e molto caratteristici, abbiamo visto palazzine colorate con i vasi di fiori appesi sulle facciate e la sensazione è quella di essere in un posto allegro, ma profondamente spirituale.

Ci stiamo organizzando per uno stop in un caffè, ma inizia a piovere, prepotentemente, così cambiamo rotta e ci avviamo al parcheggio. Sono passati pochi minuti dopo le 17 e preferiamo ripartire! Il nostro on the road prosegue, direzione Granada, dove dormiremo due notti. La strada tra Cordoba e Granada è sgombra, il traffico è quasi inesistente, ma piove per tutto il tempo. Arriviamo a Granada in serata dove ci aspetta il nostro hotel a due passi dal quartiere arabo di Albaicín, ed è già ora di cena.

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