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Roma in 3 giorni
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Roma in 3 giorni: itinerario pedonale con 10 cose imperdibili

Roma in 3 giorni è possibile?

E’ la solita domanda che ci si pone quando si vuole visitare una grande città, quando poi si parla di ROMA, allora è chiaro che la domanda sia più che comprensibile e scontata.

Roma nel 2023 è stata nominata come la quinta città più bella del mondo, dietro a Barcellona, Londra, New York e Parigi dunque come si può pensare di organizzare un viaggio di soli 3 giorni in questa meravigliosa città?

Noi l’abbiamo fatto. O meglio, come direbbe Britney Spears Oops .. we did again!”

Per il compleanno di Raffaella che cade a inizio gennaio abbiamo organizzato un itinerario rapido, ma denso di bellezza! Del resto Roma ha bellezza in abbondanza.

Abbiamo scelto i primi giorni del mese di gennaio per visitare la città e organizzare “Roma in 3 giorni” subito dopo la Befana non è stato semplicissimo, soprattutto per via del meteo che non è stato particolarmente clemente. Del resto è inverno e ci sta tutto.

Roma i 3 giorni: il nostro itinerario a piedi

Per il nostro itinerario abbiamo scelto di utilizzare il meno possibile i mezzi pubblici e per quanto possibile, girare la città a piedi. In totale abbiamo percorso circa 54 km in 3 giorni, una distanza alla portata di tutti, da fare con calma. Durante i nostri 3 giorni abbiamo visitato strade illustri, piazze iconiche, musei invidiati da tutto il mondo, assaggiando le prelibatezze della cucina romana. Siete curiosi? Ecco qui i punti che abbiamo visitato:

clicca sulla mappa per vedere il dettaglio

Come muoversi a Roma

Noi abbiamo raggiunto la capitale in treno a bordo di Italo ad un prezzo davvero stracciato: 9,90 € a tratta, era una con meno di 20 euro a testa siamo andate e tornate da Roma a Firenze. Una volta arrivate alla stazione di Roma Termini, abbiamo preso la metropolitana a costo di 1,50 euro a tratta e abbiamo proseguito poi il nostro viaggio a piedi. Abbiamo preso i mezzi solo per raggiungere i Musei Vaticani che dal centro di Roma distano circa 2,5 km che volendo si possono fare a piedi, ma non con il diluvio. Pioveva quindi abbiamo optato per la metropolitana, comoda e veloce. Non abbiamo testato bus o taxi.

Cose da vedere assolutamente a Roma in 3 giorni

Come avete visto dai punti d’interesse sulla nostra mappa, abbiamo spaziato abbastanza tra centro storico, luoghi di culto, vie dello shopping. Niente di nuovo direte, ma per chi come noi, mancava da Roma da tanto tempo è stato come un nuovo itinerario. Ci sono città che regalano emozioni nuove ad ogni angolo, ad ogni scorcio e mai come questa volta ne abbiamo cercati così tanti.

Cosa ci è piaciuto di più?

Difficile dirlo, certamente la vista dal tetto dell’altare della Patria è qualcosa che non avevamo mai visto prima e ci ha lasciato davvero senza fiato, per questo lo consigliamo come una delle 10 cose imperdibili da fare a Roma insieme alle altre 9 .. ma ce ne sono tante altre da fare. Roma è una città che merita più di una visita sporadica, torneremo sicuramente e faremo tutto un altro itinerario. Per ora vi consigliamo questi luoghi meravigliosi:

  • Fontana di Trevi
  • Piazza di Spagna e la Barcaccia
  • Colosseo
  • Fori imperiali
  • L’Altare della Patria (fino su in cima)
  • La Cappella Sistina e i Musei Vaticani
  • Via Condotti – Via del Babbuino – Via Del Corso
  • Piazza del Popolo
  • Palazzo di Montecitorio
  • Palazzo del Quirinale

Dove dormire o non dormire a Roma: a voi la scelta

Per il nostro itinerario “Roma in 3 giorni” abbiamo optato per una sistemazione comoda. Abbiamo prenotato un affittacamere a 20 metri da Fontana di Trevi, in via dei Crociferi. E la location è forse l’unica nota positiva della sistemazione che abbiamo scelto. Vi spieghiamo perché: la stanza non era granchè. Abbiamo prenotato su booking dove hanno mostrato fotografie belle, ma un po’ distanti dalla realtà. Torneremmo lì solo ed esclusivamente per la posizione e la gentilezza del gestore, ma per il resto giudichiamo il posto un po’ troppo caro per quanto abbiamo effettivamente ricevuto. Abbiamo prenotato una “king room” che poi tanto king non era.

E’ una camera normale, con un letto grande, ma distante dai letti che gli americani chiamano “king”. Complementi d’arredo trasandati e in alcuni punti davvero imbarazzanti.

Il bagno è stato forse il locale che più ci ha lasciate perplesse. Il bidet non pervenuto. All’estero è capitato spesso, ma in Italia no. Ora capiamo anche perchè su booking non ci sono foto del bagno di questa stanza. Per entrare in doccia bisogna fare un minuscolo scalino in marmo (perfetto se hai il 33 o 34 di piedi) che alla minima fuoriuscita d’acqua della doccia diventa scivoloso e pericoloso.

Il wc è posto perpendicolare alla doccia, sempre sullo scalino, che in caso di gambe lunghe (come le nostre) vanno a scontrarsi con il box doccia. Insomma per nulla comodo. Non entriamo in altri dettagli che certamente riferiremo nella nostra recensione su booking, ma nonostante tutto, se avete spirito di adattamento questa stanza potrebbe essere davvero il vostro punto di partenza, come lo è stato per noi. Quanto è costato? Circa 100 euro a notte (compresa tassa di soggiorno) esclusa la colazione che non è possibile fare in struttura. Ma fate attenzione: in alta stagione la stanza può arrivare fino a 330 euro a notte, come da dichiarazione del gestore posta dietro la porta d’ingresso della camera. La nostra prossima volta a Roma sarà diversa, e non credo sceglieremo più questa struttura. A volte succede di non avere feeling con un luogo. A noi è capitato qui.

Cosa e dove mangiare a Roma in 3 giorni

La cucina romana è famosissima nel mondo e chiunque ormai sa cos’è una pasta alla carbonara, ma voi la storia di questo piatto l’avete mai sentita? Noi ne abbiamo parlato in un articolo che trovate nel nostro blog che ha investigato l’origine di questo primo piatto tipico romano, riservando diverse sorprese. Curiosi? Leggete tutto qui!

Durante i nostri pochi giorni abbiamo cercato di assaggiare le specialità più classiche della cucina romana: carbonara, amatriciana e cacio e pepe e abbiamo provato i classici saltinbocca alla romana. Ci è piaciuto tutto! Abbiamo anche avuto il tempo di provare un ristorante napoletano (scusate, ma per noi la pizza è quella napoletana) e siamo rimaste entusiaste di tutti i posti che abbiamo provato e di cui vi mettiamo gli indirizzi qui sotto. Tutti ottimi, tranne uno …. anche se di ristorante proprio non si può parlare!

Per trovare i locali, non abbiamo cercato su tripadvisor, ma come capita ormai da diverso tempo abbiamo prenotato tramite The Fork cercando di risparmiare un po’. Ecco i locali che vi consigliamo:

  • AGRODOLCE – Via dei Crociferi a due passi dalla fontana di Trevi. Prezzi nella norma e su The Fork sconto del 20% a pranzo. Noi abbiamo mangiato un’ottima carbonara. Consigliassimo.
  • LA PANETTERIA – Via della panetteria, sempre in zona Fontana di Trevi – menù semplice della tradizione romana, ma anche ottima carne. Consigliato sia per pranzo che per cena, su The Fork in sconto al 50%.
  • CIRO – Via della Mercede – se avete voglia di mangiare la vera pizza napoletana, venite qui. Ottimi anche primi e secondi della tradizione partenopea. Noi ci siamo state a pranzo e anche a cena. Si può prenotare su The Fork, ma non ci sono sconti, il conto può sembrare un po’ sopra la media, ma merita tutto. Altamente consigliato.
  • MUSEI VATICANI – c’è un self service. Davvero? Sì, noi ci siamo state, ma non ci andate! Non è un’esperienza da fare. Abbiamo scelto di pranzare qui solo perché fuori diluviava e abbiamo preferito mangiare con calma all’interno dei Musei Vaticani. Meglio un panino con la porchetta di un bar qualsiasi che questa mensa travestita da self service. Ci siamo messe nei panni dei tanti turisti stranieri che arrivano qui e che mangiano in questo posto e che vergogna. L’Italia è il paese con la cucina più rinomata del mondo e in uno dei musei più famosi e belli del globo serviamo piatti precotti da mensa di ospedale a prezzi da trattoria/ristorante. Ecco come rovinare l’immagine di un paese. No davvero. Non si poteva non raccontare.

Ecco qualche piatto: bruschetta con burrata e alici, spaghetti alla carbonara, saltimbocca alla romana, spaghetti cacio e pepe, rigatoni all’amatriciana, tagliata con cicoria saltata. Buon appetito!

E dopo questa carrellata di luoghi meravigliosi e di piatti gustosi e saporiti ecco arrivato il momento del nostro diario fotografico … il primo realizzato con la nuova attrezzatura fotografica acquistata prima di Natale. A voi come sembrano queste foto?? Attendiamo i commenti.

PixDiary di Roma

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