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Passo della Presolana

Escursione al Passo della Presolana e al Belvedere conosciuto anche come “Salto degli sposi”

Fa caldo, c’è un bellissimo sole, il cielo è blu e noi abbiamo appena passato la mattina in Val Seriana. Pranziamo sedute ad un tavolino davanti alla splendida cornice di Valcanale e dopo un piatto di polenta taragna, salamella e formaggio fuso siamo pronte a proseguire il tragitto verso il Passo della Presolana a circa 20 km da Ardesio. 

La strada è sgombra e prima di prendere la via per il Passo della Presolana ci fermiamo un attimo a salutare il fiume Serio, tra Ardesio e Clusone, nello stesso identico posto dove andavamo da bambini. Che bello vedere che non è cambiato nulla. L’acqua è sempre limpida e i sassi sono sempre lì, a ricordarci dei tanti pomeriggi passati a giocare e a pescare pesci con il retino. 

Eccoci. Dopo un’infinità di tornanti siamo a Castione della Presolana. Manca poco per il Passo omonimo. Durante il percorso si vedono bene gli impianti di sci e notiamo che anche d’estate la zona si è attrezzata per i turisti e gli amanti della montagna. Numerosi i bimbi in fila alla pista di Bob, aperta anche in questo periodo.

PASSO DELLA PRESOLANA

Il Passo della Presolana si trova tra la Val Seriana, Val Borlezza e la Val di Scalve. E’ una stazione sciistica, la prima delle valli bergamasche, che negli anni 30, iniziò ad usare gli impianti a fune. Oggi ci sono 5 impianti di risalita e 3 sciovie: 15 km di piste di sci da discesa. La zona è conosciuta anche dagli appassionati di ciclismo – qui infatti dal 1938 vi passa il Giro d’Italia e tanti sono i ciclisti che si allenano sui tornanti.

Osserviamo il paesaggio e finalmente parcheggio. Siamo davanti ad un grazioso Bar-Chalet. Ci fermiamo a bere qualcosa di fresco. Nonostante l’altitudine, il caldo si fa sentire. Dopo uno stop di circa 15 minuti, proseguiamo il percorso a piedi verso il Belvedere, più comunemente conosciuto come “il salto degli sposi“.

La passeggiata è gradevole, 10 minuti a piedi attraversando un altopiano, fino a raggiungere una radura, nel bosco. Da lì si prosegue per una 50 di metri in salita e si arriva al punto indicato come SALTO DEGLI SPOSI. 

SALTO DEGLI SPOSI

Il Belvedere, da sempre luogo noto per la sua bellezza, è diventato ancora più famoso dopo la storia di due giovani sposi polacchi, che si dice essere ossessionati da questo bellissimo luogo.

Si racconta che alla fine dell’800 Massimiliano Prihoda, famoso musicista, venne in visita da alcuni parenti nei pressi del Passo della Presolana e ne rimase talmente affascinato da trasferirsi, insieme alla moglie Anna Stareat, nota pittrice, nel 1871.

I due ragazzi, si erano integrati perfettamente a Dorga, ed erano molto famosi in valle. Tutti li conoscevano con il soprannome di “sposi”. Quel che si racconta è che una sera, sotto un violento temporale, i due sposi, vestiti a festa, si recarono al Belvedere, e per motivi ancora ignoti, si gettarono nel dirupo. I loro corpi furono ritrovati la mattina dal guardia bosco, Bortolo Dovina, e da allora il Belvedere è conosciuto come “Salto degli sposi”

Noi possiamo solo constatare la bellezza del luogo, la tranquillità e la pace che questo luogo trasmette.

CONSIGLI PRATICI

Una volta arrivati in zona “Belvedere”, a circa 30 metri dal Salto degli Sposi, c’è una zona, perfetta per fare fotografie panoramiche, con un dirupo molto alto e non recintato. Se soffrite di vertigini evitatelo. Se avete dei bambini anche. Non ci sono barriere di nessun tipo e a noi è sembrato un po’ pericoloso. Prestate sempre la massima attenzione.

Consiglio spassionato per il rientro: se potete, mettetevi in viaggio dopo cena, eviterete così il traffico che abbiamo trovato noi. Siamo partite alle 16:10 siamo arrivate a Milano dopo le 19.

Photogallery

3 Comments

  • ANTONELLA MAIOCCHI

    Mi avete fatto venire un’incredibile nostalgia di tornare alla Presolana, noi lo chiamiamo così qui a Milano saltando la parola passo. Ci andavo da bambina, tipica gita fuoriporta e dalle foto vedo che nulla è cambiato. Forse ci si metteva un pochino mento tempo per tornare a casa

  • Beatrice

    Che posto magnifico, mi sembra il posto ideale per camminare e rilassarsi godendosi il panorama!
    Tristissima la storia dei due ragazzi.