);
abbazia di san galgano
I nostri Viaggi,  Toscana

Abbazia di San Galgano, monastero a cielo aperto

L’Abbazia di San Galgano è il primo monastero senza tetto che visitiamo. Non avevamo fatto in tempo durante il nostro primo itinerario fotografico della Val d’Orcia e così siamo tornate in zona!

Ci troviamo in Val di Merse, precisamente a Chiusdino, provincia di Siena ed è qui che si trova l’icona più famosa della zona: la grande Abbazia di San Galgano. L’antico Monastero cistercense è facilmente raggiungibile in auto e intorno vi sono diversi agriturismi, dunque c’è possibilità di dormire in zona.

La mancanza del tetto è una delle caratteristiche che accomuna questa Abbazia a quelle di Kelso, in Scozia e quella di Tintern in Galles. L’Abbazia, consacrata nel 1288 dall’ordine dei monaci cistercensi, visse un periodo di grande notorietà e ascesa economica, tanto che la Repubblica di Siena diede il compito ai monaci di studiare un acquedotto che dalla zona portasse l’acqua a Siena. L’ascesa si interruppe, prima nel 1328 a causa della grande carestia, poi all’inizio del ‘400 per un’epidemia di peste che decimò l’ordine dei monaci. Nella prima metà del 1700 il complesso era ormai quasi crollato interamente e solo verso la fine del 1800 si ipotizzò un vero e proprio restauro.

Questa Abbazia è conosciuta anche come location per alcuni film, tra i quali ricordiamo il famoso “Il Paziente Inglese” di Anthony Minghella, vincitore di 7 premi Oscar. La stessa Abbazia è stata utilizzata per videoclip musicali e per la commedia “Sole a catinelle” con Checco Zalone.

Dopo il TTG di Rimini e la mattinata a Bolgheri, siamo finalmente in arrivo a Chiusdino, bellissimo paesino della Val di Merse. La giornata è splendida: sole e temperatura intorno ai 20 gradi. Nuvole tanto coreografiche da sembrare disegnate apposta per noi. Arriviamo a destinazione intorno alle 4 del pomeriggio, pronte a fotografare il luogo nelle ore migliori della giornata, ma non abbiamo calcolato uno spiacevole inconveniente.

ABBAZIA CHIUSA PER EVENTO PRIVATO

L’ingresso è transennato. Ci sono due agenti della polizia locale, ma nessuno ci avvisa. Pensiamo che la zona sia raggiungibile solo a piedi. Parcheggiamo nelle vicinanze e ci avviamo verso l’imponente Abbazia. Arriviamo sul sagrato e lì vediamo che ci sono diverse persone che impediscono ai visitatori di avvicinarsi all’entrata dall’Abbazia: all’interno delle antiche mura si sta svolgendo un matrimonio vip.

Non siamo interessati a sapere chi c’è al matrimonio, noi vorremmo entrare nell’Abbazia, ma non c’è nulla da fare. La sicurezza ci blocca all’ingresso. A noi sembra folle che questi luoghi vengano utilizzati a scopi privati, privando le persone di visitare un luogo così bello. Ma non c’è nulla da fare. Non si può. Qualcuno va via. Ma noi no. Noi aspettiamo.

Siamo fortemente motivate ad entrare, anche solo per qualche minuto, anche se non vedremo l’Abbazia come volevamo noi. Siamo infatti sicure che, se riusciremo a vederla, gli interni saranno allestiti per il matrimonio. Ma non si può avere tutto e non abbiamo due giorni per poter tornare il giorno seguente. Non questo week end.

All’ingresso ci dicono che la cerimonia dovrebbe finire intorno alle 17 e ci consigliano di visitare nel frattempo l’Eremo di Montesiepi, dove è costudita la famosa “Spada nella roccia” – o meglio la “Spada di San Galgano”. Avevamo già in mente di andarci, ma invece di farlo in macchina, perdiamo un po’ di tempo in più e ci andiamo a piedi. Il sentiero è sterrato e si trova sul lato sinistro dell’Abbazia, è facile vederlo e percorrerlo. E’ adatto a tutti, bambini e animali. Speriamo che al nostro ritorno sia possibile entrare nell’Abbazia.

LA ROTONDA DI MONTESIEPI E “LA SPADA NELLA ROCCIA”

La Rotonda di Montesiepi, così viene chiamato l’Eremo, è un edificio ancora più antico dell’Abbazia – venne ultimato nel 1181 dal nobile cavaliere Galgano Guidotti, che si ritirò in questo luogo, vivendo da eremita. L’interno è ben conservato e il soffitto è davvero meraviglioso. La volta emisferica ad anelli concentrici è uno dei primi esempi di realizzazione romanica pisano-lucchese, sito in provincia di Siena.

La “Spada di S. Galgano” si trova proprio all’ingresso, protetta da un cupola per evitare che qualcuno provi ad estrarla dalla rupe.

Usciamo dalla Rotonda e facciamo una sosta nell’area ristoro adiacente alla cappella. C’è un sacco di gente. Tutti in attesa di poter visitare, forse, l’Abbazia al termine della cerimonia. Beviamo un caffè e ci rimettiamo in cammino verso i ruderi dell’Abbazia.

FINALMENTE SI ENTRA!

Arriviamo giù intorno alle 17:30 e la cerimonia non è ancora finita. Iniziano ad uscire gli invitati, tra di loro riconosciamo Ernst Knam e la conduttrice Antonella Clerici. Escono finalmente gli sposi, sono Andrea Mainardi, lo chef de “La prova del cuoco” e l’imprenditrice Anna Tripoli. Ammettiamolo, non li avevamo riconosciuti. Non seguiamo molto la TV e i programmi come “Grande Fratello Vip” e dobbiamo ammettere che non vedevamo l’ora che lasciassero quel luogo.

Sono le 18 quando finalmente riusciamo ad entrare nell’Abbazia. E’ ovviamente allestita per il matrimonio, ma non possiamo aspettare. O adesso, o mai più.

FOTOGALLERY ABBAZIA SAN GALGANO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *