Abbiamo iniziato la nostra avventura sul web con energia ed entusiasmo e con anche un po’ di timore che non ci leggesse nessuno. Il nostro blog parla di viaggi e di cibo, argomenti abbastanza diffusi in rete e dopo poche settimane ci siamo rese conto che trovare una nicchia, un’alternativa a tanti altri blog era assolutamente necessario. Ci voleva una categoria precisa che aiutava viaggiatori di uno specifico gruppo.
Dopo averci riflettuto abbiamo messo in primo piano la cosa che più ci piace: i viaggi on the road. Adoriamo pianificare viaggi, itinerari e creare percorsi nuovi da quelli che si vedono online. Le possibilità sono pressoché infinite e le scelte sono sempre più importanti.
Scelte e posizioni
Se ci pensiamo bene facciamo scelte ogni secondo della nostra giornata. E’ un po’ come succede quando vai al supermercato e la marca di bagnoschiuma che acquisti ogni settimana è esaurita. Cerchi un’alternativa che magari sia più economica o di qualità superiore. Le possibilità sono molteplici e non sai a priori se la tua scelta sarà giusta o sbagliata.

Ma è inevitabile. Scegliamo e a volte si sbaglia. Ma è proprio al supermercato che abbiamo fatto un’altra scelta importante. Una di quelle che ha avuto un impatto molto più pesante nella nostra vita. Un giorno giravamo tra i corridoi di un supermercato vicino casa e non sappiamo bene come, ma una confezione di merendine ha attirato la nostra attenzione. E come poteva passare inosservata!
La confezione era costituita da 4 involucri: un cartoncino esterno semitrasparente, un porta merende generale interno in plastica dura, trasparente, ogni merendina avvolta da un sacchettino di plastica trasparente colorata e adagiata comodamente in pirottini di carta bianca. Otto merendine confezionate come se fossero delle bombe radioattive. Ebbene, non ci è piaciuto. Ovviamente non le abbiamo comprate, ma da quel momento abbiamo iniziato a ragionare sull’utilizzo massivo e inutile della plastica e alle eventuali alternative.
A distanza di qualche settimana abbiamo ridotto la plastica nella nostra quotidianità e ci siamo focalizzate su alcuni prodotti che potevano tornare utili anche durante i nostri viaggi. Quanti di noi ogni volta che siamo in procinto di partire iniziano a sudare per la quantità di liquidi da inserire nel bagaglio, sperando che non si aprano a sorpresa inondandoci tutti i nostri averi? Ecco a noi capitava sempre. Prima di … cercare alternative ecologiche!
Alternative plastic free da portare in viaggio
Negli ultimi mesi ci siamo impegnate nella ricerca e abbiamo provato alcuni prodotti naturali, plastic free e riciclabili al 100%. Ci siamo trovate così bene che oramai fanno parte della nostra vita. Non pensavamo, ma anche l’approccio zero waste ha cambiato il nostro modo di valutare le cose, serve solo più consapevolezza.

In questa lista trovate tutti gli articoli che ormai fanno parte della nostra quotidianità e che vi consigliamo di provare almeno una volta (la lista verrà aggiornata):
- Acqua in bottiglia di vetro (da sempre)
- Borraccia in vetro
- Shampoo e balsamo solido
- Sapone vegetale
- Scaglie di sapone naturale per lavatrice
- Deodorante solido
- Assorbenti in cotone
- Cotton fioc in bamboo
- Dentifricio in tubi di alluminio o in vetro
- Spugnette di luffa
- Pellicola di mais
- Tovaglioli e fazzoletti di stoffa
- Cialde di caffè compostabili
- Borse in cotone

Per il settore alimentare cerchiamo di acquistare sempre verdure e frutta di stagione, sfuse, meglio se a km zero. A volte basta davvero poco per migliorare la nostra quotidianità e dare una mano all’ambiente, basta volerlo.
Ma cosa ne pensano gli italiani? Difficile dirlo. Abbiamo letto un articolo su un quotidiano nazionale, dove la notizia di una possibile tassa sulla plastica ha reso irrequieti molti dei nostri concittadini.
Detto questo, crediamo che ci sia ancora tanto da fare! Noi, con il nostro blog cercheremo di promuovere più spesso iniziative per diffondere il pensiero plastic free e zero waste, perchè eliminare gli sprechi è possibile soprattutto quando ci si rende conto che gli sprechi sono spesso un’abitudine, non una necessità.




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