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Viale del Gombo Parco di San Rossore
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Parco di San Rossore: ecco dove andare per ricaricarsi

A Pisa c’è un parco che ci ha letteralmente ipnotizzato. Avete mai sentito parlare del Parco di San Rossore, o più precisamente il Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli? Una vera oasi di pace dove persone e animali convivono in perfetta sintonia.

Il Parco nasce nel 1979 grazie allo sforzo di più comuni consorziati tra loro, ma è nel 1994 che il parco diventa un vero e proprio Ente autonomo che gestisce e amministra il proprio territorio, un’area protetta di circa 23.000 ettari e comprende i comuni di Pisa, Viareggio, San Giuliano Terme, Vecchiano, Massarosa.

Boschi, riserve naturali, spiagge, dune e zone umide, ma anche diverse aziende agricole, tenute e cascine. Si può visitare tutto, l’entrata al parco è gratuita, mentre le attività, in alcuni casi, sono a pagamento. E ci sono numerose attività da fare anche in autonomia. Il Parco di San Rossore mette a disposizione un’APP sia per sistemi Android che per Apple, con tantissime informazioni e con le mappe (disponibili anche offline) per poter visitare il parco in autonomia e dunque a costo ZERO.

Se invece siete interessati ad attività più tecniche e specifiche, il Parco di San Rossore con la collaborazione di diverse associazioni, organizza anche itinerari di trekking, attività sportive, percorsi guidati di birdwatching e percorsi gastronomici, itinerari architettonici e naturalistici.

In fondo all’articolo vi lasciamo qualche indicazione per contattare l’Ente Parco, ma prima delle foto, vi diciamo qual è e dove si trova il punto più scenico e popolare degli ultimi tempi.

Viale del Gombo: il punto più instagrammato

La foto di copertina l’abbiamo scattata su Viale del Gombo – luogo molto popolare su Instagram. Siamo certe che anche voi avrete certamente intercettato questo bellissimo viale – lungo ben 2,5 km – che si trova proprio all’interno del Parco di San Rossore. Per raggiungerlo non dovrete far altro che seguire le indicazioni per l’ippodromo di San Rossore. Una volta all’interno vi basterà seguire la strada fino alla rotonda, e vi troverete praticamente davanti al Viale. Ovviamente il viale è PEDONALE, ma è possibile parcheggiare vicino all’entrata.

E’ un luogo molto scenico, noi lo abbiamo visto in tutte le stagioni, ma la foto che vedete qui è stata scattata in inverno, con poca gente e una luce delicata che rende ancora più speciale questo luogo. Siete mai stati in un posto dove i pini marittimi si intrecciano in modo da regalare un vero e proprio soffitto green? E non per qualche metro .. per ben 2,5 km!

Ogni volta la sensazione è quella di essere all’interno di un dipinto, o sul set di qualche film fantastico. Se ci andate la mattina presto poi potreste essere fortunati e incontrare daini e cervi che passeggiano sul viale in cerca di cibo.

Curiosità: i dromedari di San Rossore

Ph Brigitte Beukers – Unsplash

Abbiamo saputo che in questo splendido parco, per ben tre secoli, si sono visti anche diversi dromedari. E la storia è molto antica. Il Granduca Ferdinando II de’ Medici fu il primo a credere nell’adattabilità del dromedario. Era sicuro che l’animale si sarebbe adattato facilmente al clima mite della costa e aveva ragione!

Il nobile era un grande appassionato di animali esotici e fu proprio lui a introdurre a San Rossore il primo esemplare di dromedario, che arrivò nel 1622 in compagnia di uno schiavo. Ne arrivarono altri in dono dall’Africa e nel 1789 si contavano 196 esemplari a San Rossore.

La decimazione degli esemplari di dromedario avvenne durante la seconda guerra mondiale, quando i soldati tedeschi, accampati alla Tenuta di San Rossore, rimasti senza cibo, si sfamarono con questi animali.

Nel dopoguerra si tentò di reintrodurre qualche esemplare, ma con scarsi risultati a causa della poca presenza di humus nel terreno, elemento essenziale alla sopravvivenza dei dromedari nei secoli scorsi. Lo scheletro dell’ultimo dromedario è in esposizione al Museo di Storia Naturale della Certosa di Calci.

Nel 2014, il gruppo di scout venuti per la Route Nazionale Agesci, hanno donato al Parco di San Rossore 3 esemplari di dromedario provenienti da altri parchi italiani nella speranza di un ripopolamento.

Pixdiary del Parco di San Rossore

Orari di apertura del Parco di San Rossore

Gli orari cambiano in base alla stagione.

In estate il parco apre alle 7:30 e chiude alle 20:30. In inverno apre sempre alle 7:30 e chiude alle 19:30.

Consigliamo comunque di scaricare l’app (ANDROIDAPPLE) per avere dettagli e informazioni in tempo reale – o visitate il sito ufficiale

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