Last Updated on 25 Ottobre 2026 by Food&Viaggi
Il nostro viaggio in Islanda è stata un’avventura incredibile. Qualcosa che ci porteremo dentro per sempre. Panorami mozzafiato, colori inaspettati, luoghi che pensavamo reali sono sui set dei film. E invece è tutto vero. L’Islanda è un paese fuori dal comune e se anche voi state pensando di organizzare un viaggio fai da te in Islanda, siete nel posto giusto.
In questo articolo rispondiamo ad alcune domande che ci sono arrivate sui social e che pensiamo possano essere utili a chi è interessato ad organizzare un viaggio simile al nostro.
Per prima cosa ecco il nostro itinerario sintetico:
- Giorno 1 – Arrivo a Keflavìk, ritiro auto, visita di Reykjavík e spesa
- Giorno 2 – Golden Circle: Þingvellir, Geysir, Gullfoss, Kerið
- Giorno 3 – Seljalandsfoss, Skógafoss, Dyrhólaey, Reynisfjara, Vík, Fjaðrárgljúfur
- Giorno 4 – Skútafoss, Eldhraun, Fjallsárlón, Jökulsárlón con barca anfibia, Diamond Beach, Stokksnes
- Giorno 5 – Vestrahorn, fiordi dell’est lungo la Route 1
- Giorno 6 – Canyon Moira, Gufufoss, Seyðisfjörður
- Giorno 7 – Meleyri, Sedia Rossa, Hvalnes
- Giorno 8 – Skaftafell, Svínafellsjökull, Hofskirkja, Lómagnúpur
- Giorno 9 – Rientro verso Reykjavík con recupero di alcune tappe per mal tempo Seljalandsfoss, Skógafoss, Dyrhólaey, Reynisfjara
- Giorno 10 – Reykjavík – Ponte tra i due continenti – Villaggio Hafnir – città di Keflavík
- Giorno 11 – Riconsegna auto e volo per Milano

E ora è il momento delle domande:
- Avete rispettato l’itinerario preposto? Sì siamo riuscite a fare tutto. L’unica cosa che NON abbiamo voluto fare è stata la sosta alle terme Blue Lagoon, ma volendo c’era il tempo per andarci.
2. Ritenete giusto il tempo che avete dedicato ad ogni sosta oppure avreste voluto restare più tempo? Per i nostri canoni, le tempistiche calcolate sono state corrette. Abbiamo seguito l’itinerario, ma senza fretta. Abbiamo visto tutto e in tanti casi ce la siamo presa con calma, facendo varie soste nel percorso.
3. C’è stato qualche intoppo durante il percorso? L’unico intoppo l’abbiamo avuto al ritiro dell’auto. Dopo pochi km, l’auto ha dato un avviso di pressione pneumatici. Essendo appena partite siamo tornate da Blue Car Rental che ci hanno subito assistito controllando le gomme.
4. Ritenete giusta la scelta di aver fatto andata e ritorno sulla costa sud senza passare dal nord? Di partenza avevamo studiato un itinerario diverso che copriva tutta l’isola come un anello. Poi pensando alla stagione autunnale, al fatto che in Islanda del nord a ottobre possono esserci strade chiuse a causa del ghiaccio, ci siamo rimesse a riprogrammare tutto. Alla fine siamo completamente soddisfatte della nostra scelta. Pensandoci meglio 10 giorni sono una tempistica ideale per fare bene e con calma solo una parte dell’isola. Il meteo può essere davvero un ostacolo in luoghi estremi come l’Islanda e abbiamo messo in conto che qualcosa poteva saltare. Cosa che puntualmente è successa. In questo modo abbiamo potuto recuperare alcune tappe importanti che avevamo visto male o saltato a causa della pioggia.

5. Avete visto l’aurora boreale – vi è capitato per caso o l’avete “cercata”?Tutte e due le cose. La prima aurora l’abbiamo vista per caso. Una di noi si è alzata alle 4 della mattina e guardando fuori dalla finestra si è accorta dell’aurora. Da quel momento ci siamo mosse in anticipo. Abbiamo scaricato una bussola per determinare il nord e poi abbiamo scaricato Hello Aurora, un app molto utile per avere informazioni in tempo reale e nella tua posizione. In pratica ti da indicazioni molto accurate sulla probabilità di vedere o meno questo spettacolo della natura. Puoi anche vedere le foto di altri utenti in diretta così da capire se è il momento di uscire oppure no. Ci siamo trovate molto bene.
6. Avete usato qualche app particolare per fotografare l’aurora boreale? Abbiamo usato la fotocamera dell’iPhone 16 pro – in modalità notturna, impostando tempi di esposizione lunghi. Il resto l’ha fatto il cielo.
7. E’ vero che tutte le cascate, i parchi nazionali e le zone naturalistiche non si pagano? Sì è vero. Quasi tutti i posti che abbiamo visitato sono gratis. Abbiamo indicato nel sommario dove abbiamo pagato l’ingresso.Tuttavia è bene sapere quasi tutte le “attrazioni” hanno un parcheggio a pagamento. Non a ore. Unatantum. Quindi che ti fermi 20 minuti o ti fermi tutta la giornata, il costo è uguale. Anche nel bel mezzo del niente – vi sono telecamere che registrano le targhe delle auto che transitano. Per pagare si usa l’applicazione PARKA oppure l’atm che trovi in ogni posto. In media ogni parcheggio costa intorno ai 10 euro.

8. Come vi siete organizzate con il cibo? Avete provato specialità locali? Essendo un viaggio on the road, a pranzo abbiamo optato spesso per soluzioni pratiche e veloci: cercavamo di prepararci dei panini da portare via o spuntini a base di Skyr. La sera, invece, abbiamo quasi sempre cucinato. Per 3 volte siamo uscite in ristoranti per provare le specialità del posto. La zuppa di aragosta calda (spesso servita dentro una pagnotta) e l’agnello islandese sono stati i nostri piatti preferiti: dopo una giornata intera passata al freddo e al vento, sedersi a tavola con qualcosa di caldo e tipico è un vero e proprio rituale ristoratore.
9. L’Islanda è davvero così costosa come dicono? Non possiamo nasconderlo: finora è la meta più cara che abbiamo visitato. Tuttavia, ci sono molte accortezze per tenere sotto controllo il budget. Per risparmiare abbiamo fatto la spesa nei supermercati Bónus (quelli con il maialino rosa, i più economici) e da Kronan – utilissimi per acquistare cibo fresco come formaggi locali, carne, burro, frutta, yogurt, pane e latte. E poi abbiamo portato cibo dall’Italia. Non molte cose, ma cibo che può essere cucinato sul posto e che non si deteriora (pasta, riso, tonno, tubetto di pomodoro concentrato). L’abbiamo fatto per risparmiare perchè è ovvio che questi prodotti ci sono in Islanda, ma a prezzi triplicati rispetto ai nostri. Qui trovate la lista di cibo che abbiamo portato con noi. Risparmiare sull’acqua invece è obbligatorio. In Islanda l’acqua è pura, è buonissima ed è gratis e non ha senso comprarla in bottiglia. Anche noi che in genere consumiamo acqua gasata, non ne abbiamo sentito l’esigenza. Durante il viaggio abbiamo sempre portato con noi due thermos con tisane calde da bere durante la giornata. Queste accortezze ci hanno salvato.
10. Come vi siete vestite per affrontare il meteo e il vento islandese a ottobre? Il segreto in Islanda è uno solo, soprattutto in autunno: vestirsi a strati e avere l’ultimo strato a contatto con la pelle completamente impermeabile! Il meteo può cambiare drasticamente nel giro di cinque minuti, passando dal sole alla pioggia spinta da un vento fortissimo. Maglie termiche aderenti, un buon pile, e soprattutto giacca e pantaloni anti-vento e anti-pioggia sono stati i nostri migliori amici. Calzini in lana merino e scarponcini da trekking in Gore-Tex: avere i piedi caldi e asciutti fa la differenza tra godersi l’esplorazione di una cascata o voler scappare a rinchiudersi in auto.

11. Come vi siete trovate con l’auto a noleggio? Che compagnia avete scelto? Abbiamo scelto Blue Car Rental – il motivo è di natura economica ma anche di sicurezza. Questa compagnia è l’unica che dava una copertura assicurativa completa su tutto, senza franchigia e senza deposito cauzionale bloccato sulla carta di credito. Non è stato un noleggio a buon mercato, ma del resto non c’è nulla di economico in Islanda. La nostra copertura comprendeva una Dacia Duster 4X4 benzina, con gomme chiodate già montate perfette per le strade ghiacciate, un’assicurazione che copriva qualsiasi tipo di danno, anche quelli dovuti al vento e alla sabbia. La consegna della macchina è automatica – non ci sono tempi di attesa – così come per la riconsegna. Ci siamo trovate molto bene e certamente se torneremo in Islanda sarà la prima compagnia che contatteremo. Una volta là abbiamo capito che NON si può risparmiare sul noleggio – la sicurezza è troppo importante.
12. Quanto è costato un viaggio come il vostro? Si sa andare in Islanda non è economico. Potevamo andare con i viaggi di gruppo organizzati spendendo meno? Forse. Non lo sapremo mai. La verità è che a noi piace organizzare tutto – e fare come ci pare. E con i viaggi di gruppo non si può fare. Eravamo convinte di riuscire ad organizzare tutto da sole e ci siamo riuscite. Il viaggio è stato esattamente come ce lo aspettavamo. Non ci sono state sorprese. Non abbiamo avuto momenti di noia, tempi morti e arrabbiature per ritardi o altro. E’ andato tutto liscio ma a che costo?

Ecco il riepilogo analitico:
- Voli A/R (EasyJet): 680,00 € (Milano Malpensa – Reykjavík, 340,00 € a testa) con 2 bagagli da stiva da 23 kg.
- Assicurazione viaggio e medica (Heymondo): 116,00 €
- Noleggio auto (Blue Car Rental): 1.356,00 €
- Alloggi (Hotel e Guesthouse per 11 giorni) + 1 notte a Milano Malpensa: 1.705,29 € (totale complessivo per i pernottamenti)
Spese di Trasporto e Spostamenti
- GPL Auto in italia (spostamenti in Italia da Pisa a Milano a/r): 60,00 € (2 pieni di gas)
- Autostrada (Tratta Pisa – Milano A/R): 74,00 €
- Malpensa Express e metropolitana a milano: 70,40 € (17,60 € a tratta a persona)
- Carburante in Islanda (Benzina per l’auto a noleggio): 288,00 € (per circa 2.235 km percorsi)
- Parcheggi e Pedaggio di un ponte (in Islanda): 123,50 € (inclusi i parcheggi delle attrazioni e il pedaggio dei ponti)
Vitto e Varie
- Cibo (Spesa e ristoranti): 606,00 € (inclusi i pranzi e le cene fuori indicati e la spesa nei supermercati)
- Escursioni e altre attività: 103,00 €
Totale Generale: 5.182,19 € – all inclusive.
E’ tanto? E’ poco? Ditecelo nei commenti o raccontateci la vostra esperienza! Avete qualche altra curiosità da chiedere? Scrivete! Risponderemo con molto piacere!




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