Colmar era sul nostro radar da un bel po’. Uno di quei posti che finisce nella lista, poi viene rimandato, poi rimandato ancora — finché non trovi il viaggio giusto per andarci davvero. Il nostro on the road tra Svizzera, Olanda, Belgio e Francia era il momento perfetto: prima tappa dopo aver lasciato la Svizzera, prima tappa francese, prima tappa che ci ha fatto capire che questo viaggio sarebbe stato qualcosa di speciale.
Colmar non delude. Anzi — supera le aspettative, e non è una cosa che diciamo spesso.
In questa guida ti raccontiamo cosa abbiamo visto, cosa abbiamo mangiato, dove abbiamo dormito e tutto quello che devi sapere per organizzare 2 giorni a Colmar senza sprecare un minuto.
Colmar, Alsazia: di cosa stiamo parlando

Colmar si trova nel nord-est della Francia, in Alsazia, a pochi chilometri dal confine con la Germania. Questa posizione di confine si sente ovunque: nell’architettura, nella cucina, nei nomi delle strade, nell’accento della gente. L’Alsazia è stata contesa per secoli tra Francia e Germania, e Colmar porta addosso questa doppia identità con una grazia rara.
Il centro storico è rimasto quasi intatto — miracolosamente risparmiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale — e oggi si presenta come uno dei borghi medievali meglio conservati d’Europa. Case a graticcio colorate (le colombages), canali silenziosi, vicoli acciottolati, piazze che sembrano dipinte: ogni angolo è una fotografia.
Con circa 70.000 abitanti, Colmar è abbastanza grande da avere tutti i servizi, ma abbastanza piccola da girarsi tutta a piedi in due giorni. Anzi, è proprio così che va visitata.
Cosa vedere a Colmar: i luoghi imperdibili (tutti gratuiti)
La Petite Venise — Piccola Venezia
È la prima cosa che cerchi appena arrivi, e la prima cosa che ti fa capire perché Colmar è finita sul tuo radar. Il quartiere della Krutenau, con i suoi canali bordati di case colorate che si specchiano nell’acqua, ha una bellezza silenziosa e un po’ irreale. Il soprannome di Piccola Venezia non è esagerato: non è Venezia, certo, ma ha la stessa capacità di farti rallentare e stare.
L’ora migliore per visitarla? All’alba, prima che arrivino i gruppi organizzati, o in tarda serata quando le luci si accendono sull’acqua e tutto diventa ancora più sospeso.
Il giro in barca sui canali (unica cosa a pagamento: ~8 euro)

Non è gratuito, ma lo mettiamo qui perché è imperdibile. Il tour in barca sul fiume Lauch dura circa 25 minuti, parte ogni 5-10 minuti senza prenotazione, e i barcaioli sono guide informali con il talento naturale dello storytelling. Alcune parti del canale si vedono solo dall’acqua — e farlo di prima mattina è sicuramente una scelta saggia. Vale ogni centesimo.
Consiglio pratico: se la coda al punto di partenza principale è lunga, cammina fino al Pont de St. Pierre, dove c’è un secondo imbarco molto meno affollato.
Il Quartier des Tanneurs — Quartiere dei Conciatori
A due passi dalla Piccola Venezia, meno affollato e altrettanto bello. Qui vivevano i conciatori che appendevano le pelli sulle facciate ad asciugare — oggi quegli stessi balconi traboccano di fiori. È uno di quei posti che ti sorprende proprio perché non è sulla copertina di nessuna guida.
La Maison Pfister e la Maison des Têtes
Due delle case storiche più iconiche del centro, ammirarle dall’esterno non costa nulla. La Maison Pfister (1537) ha una torretta ottagonale e balconate scolpite di una raffinatezza incredibile.
La Maison des Têtes deve il suo nome alle 106 teste scolpite sulla facciata — alzare gli occhi e cercarle tutte è diventato un gioco. Non è difficile vedere tanta gente in questa zona, per questo consigliamo di visitare la zona di mattina, quando c’è meno gente.
La Collegiata di San Martino
La cattedrale gotica di Colmar domina il centro con la sua imponenza. La facciata è un capolavoro di scultura medievale; l’interno è più raccolto ma vale la visita, soprattutto per la luce che filtra dai vetri colorati nel pomeriggio.
Il Mercato Coperto

Da non perdere se capiti nel momento giusto. Noi abbiamo deciso di pranzare qui al mercato centrale, dove oltre a bancarelle con prodotti locali, formaggi alsaziani, charcuterie, frutta di stagione, si trovano anche ristoranti, bistrot e tavole calde.
Siamo passate in un giorno in cui alcuni locali erano chiusi, ma avevamo voglia di pizza e abbiamo trovato un buonissimo posto dove mangiarla. I proprietari sono origiari della puglia. I prezzi? Nella norma. Abbiamo speso intorno ai 40 euro in due.
Colmar ha ispirato La Bella e la Bestia?

Questa è una delle domande più cercate su Colmar, e la risposta è: sì, o almeno così si dice — e vedendo i borghi dell’Alsazia è difficile non crederci.
I villaggi medievali della zona, con le case a graticcio, i castelli arroccati sulle colline e i vigneti che si estendono tra un paese e l’altro, hanno esattamente il carattere fiabesco del film Disney. Noi abbiamo esplorato i dintorni proprio per questo, e l’atmosfera è davvero quella: sembra di camminare dentro un’illustrazione.
I borghi vicino a Colmar da non perdere:
- Eguisheim — considerato uno dei borghi più belli di Francia, con le case disposte in cerchi concentrici intorno al castello medievale. Sui tetti, in primavera e estate, nidificano le cicogne
- Riquewihr — borgo perfettamente conservato immerso nei vigneti, sembra fermo al Medioevo
- Ribeauvillé — la “città dei menestrelli”, tre castelli e una delle strade dei vini più scenografiche dell’Alsazia
- Kaysersberg — più tranquillo e meno turistico degli altri, perfetto per chi cerca autenticità vera
Tutti a meno di mezz’ora di macchina da Colmar, tutti visitabili in poche ore. Noi li abbiamo inseriti nel secondo giorno, usando Colmar come base — funziona benissimo.
Le cicogne dell’Alsazia: sapevamo che ci sarebbero state, ma vederle è un’altra cosa

Lo avevamo letto, che in Alsazia ci sono le cicogne. Ma una cosa è leggerlo su una guida, un’altra è alzare gli occhi e trovarsele davvero lì — sui tetti, sui campanili, sui nidi enormi costruiti in cima ai pali della luce. E non una o due: ce ne sono parecchie, ovunque.
L’Alsazia è una delle poche regioni d’Europa dove questi uccelli nidificano ancora regolarmente, e i loro nidi fanno ormai parte del paesaggio tanto quanto le case a graticcio. Ad Eguisheim il tetto della chiesa è spesso occupato da qualche esemplare, e lo spettacolo è di quelli che rimangono.
In Alsazia le cicogne sono simbolo di buona fortuna, i nidi vengono protetti e rispettati. Se visiti la zona tra aprile e agosto le probabilità di avvistarle sono altissime — tieni gli occhi in su.
Dove dormire a Colmar: il nostro consiglio
Quando si viaggia in macchina, l’hotel giusto fa la differenza. Noi abbiamo scelto il Colmar Hotel, in zona stazione, tre stelle con parcheggio privato incluso — e quella è stata una delle decisioni migliori del viaggio.
Siamo arrivate, abbiamo parcheggiato, e la macchina non l’abbiamo più toccata per due giorni. Libere, leggere, a piedi. Colmar si gira tutta così: il centro è compatto, tutto è raggiungibile in pochi minuti, e girare con l’auto toglierebbe metà del piacere.
Del Colmar Hotel ci hanno convinte tre cose: la colazione abbondante e curata — non il solito buffet anonimo, ma qualcosa che ti mette di buonumore prima di uscire; i letti comodissimi, che quando sei in viaggio e le giornate sono lunghe non sono un dettaglio; e lo staff gentile e disponibile, che ha risposto a ogni domanda sui dintorni con la pazienza di chi ama davvero il proprio territorio.
Se cerchi un hotel a Colmar, dai la priorità al parcheggio privato incluso. Qualunque struttura tu scelga.
Cosa mangiare a Colmar (e in Alsazia)

La cucina alsaziana è fortemente influenzata dalla tradizione tedesca, e si sente — nel senso migliore. Tre piatti che non puoi non assaggiare:
- Tarte flambée (flammekueche): la “pizza alsaziana”, base sottilissima con crème fraîche, cipolle e lardons. Mangiatela in un winstub, i tipici bistrot locali, possibilmente la sera
- Choucroute garnie: crauti con salsicce e vari tagli di carne. Piatto importante, da affrontare a pranzo quando hai ancora tutta la giornata davanti
- Baeckeoffe: stufato di carne marinata nel vino bianco alsaziano, cotto lentamente in una terrina di terracotta. Comfort food allo stato puro, uno di quei piatti che capisci solo mangiandolo
E poi i vini bianchi: Riesling, Gewürztraminer, Pinot Gris — l’Alsazia è una delle zone vitivinicole più interessanti di Francia, e una degustazione in una cantina lungo la Route des Vins è quasi obbligatoria.
La cosa più buona che abbiamo mangiato? Una crepe alla Nutella, calda, sottile, fragrante, mangiata in piedi per strada guardando i canali. Certi piaceri semplici non si spiegano — si vivono. Il costo? 5 euro a testa.
Itinerario Colmar 2 giorni: come organizzarsi
Giorno 1 — Colmar
- Mattina presto: Giro in barca sui canali
- Petit Venise
- Pranzo: tarte flambée in un winstub
- Pomeriggio: Quartier des Tanneurs, Maison Pfister, Maison des Têtes, Collegiata di San Martino, Mercato Centrale
- Sera: passeggiata con le luci sui canali, cena in centro
Giorno 2 — Borghi dei dintorni
- Mattina: Eguisheim (e occhio alle cicogne sui tetti)
- Pranzo: a Riquewihr o Ribeauvillé
- Pomeriggio: secondo borgo a scelta + degustazione vini in una cantina lungo la Route des Vins
- Rientro a Colmar per la serata
Informazioni pratiche per visitare Colmar

Come arrivare: In auto è la soluzione più comoda, soprattutto se vuoi esplorare i borghi dei dintorni. Da Milano sono circa 450 km. Gli aeroporti più vicini sono Basilea-Mulhouse-Friburgo (circa 50 km) e Strasburgo (circa 75 km), entrambi serviti da voli low cost italiani.
Quanti giorni servono: 2 notti sono il minimo per godersi la città senza fretta e fare almeno un giro nei borghi vicini. Con 3-4 giorni puoi esplorare tutta la Route des Vins con calma.
Quando andare: Da maggio a settembre per clima, colori e cicogne. Da fine novembre a dicembre per i mercatini di Natale — Colmar è considerata una delle più belle d’Europa per questo periodo, ma i prezzi degli hotel salgono parecchio.
Parcheggio: Se dormi in un hotel con parcheggio privato, lascia la macchina lì e non toccarla più. Il centro è pedonale e tutto è raggiungibile a piedi.
Budget indicativo: Giro in barca ~8 euro. Borghi vicini gratuiti. Tarte flambée in winstub ~10-14 euro. Il Musée Unterlinden (che ospita l’Altare di Isenheim) costa circa 13 euro ma vale la visita se hai tempo. Noi l’abbiamo saltato.
PixGallery di Colmar









































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