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Ecco perché siamo sempre felici quando partono gli altri.

Partire per una vacanza quando il “resto del mondo” rientra al lavoro è rigenerante e … siamo più felici.

Ogni anno, in questo periodo, ci stiamo preparando per il primo viaggio dell’anno ed è inutile raccontarvi quanto siamo cariche e felici. Mentre il resto del mondo si sta abituando a rientrare nella faticosa routine, noi ci apprestiamo a partire, perché per noi questi sono i momenti migliori per viaggiare. E ci sentiamo fortunate.

Ma attenzione, la nostra non è stata una scelta del tutto volontaria, ci sono delle ragioni specifiche per cui siamo “costrette” a partire lontane dai periodi classici:

  1. Durante le vacanze di Natale noi lavoriamo
  2. C’è un compleanno da festeggiare subito dopo le feste
  3. Dopo il 6 gennaio crollano i prezzi (- 40%)

Ma al di là dell’ultima opzione che trovate in elenco e per cui tutti, staranno gridando “avete scoperto l’acqua calda“, la ragione vera per cui scegliamo sempre di partire subito dopo l’Epifania o subito dopo le feste comandate è la bellissima sensazione che proviamo nel partire quando tutti i colleghi sono rientrati al lavoro. Abbiamo scoperto che questa sensazione ci ricarica mentalmente e ci da la forza e l’energia necessaria per aspettare il nostro turno.

Seguendo questo “calendario” una volta che prenotiamo un volo o un hotel, inizia a formarsi dentro di noi il vortice di felicità che ci travolgerà nel momento in cui inizieremo a preparare i bagagli.


QUANDO PARTONO GLI ALTRI INIZIA IL COUNTDOWN

sempre felici
Photo Cesira Alvarado | Unsplash

La sensazione è meravigliosa ed è difficile da spiegare. Non vi stiamo parlando di uno studio scientifico o di una storia scritta su qualche settimanale, no è una sensazione che non si conosce finché non la si prova. Non c’entra nulla con la rivalsa, la gelosia o “adesso tocca a me!” no, la nostra è pura felicità.

Noi la chiamiamo “euforia del viaggiatore” e inizia quando i colleghi iniziano ad andare in vacanza. Quel momento coincide con l’inizio del nostro countdown. E’ lì che iniziamo a pensare a tutto quello che dobbiamo ancora preparare per la nostra partenza.

Prima vanno, prima tornano! Così poi partiamo noi!

citazione Moira + Raffaella
SEMPRE FELICI
foto Annie Spratt

E così siamo felicissime quando i nostri compagni di lavoro partono per le vacanze! Loro si riposano e noi ci carichiamo psicologicamente per partire.

L’energia rigenerante che riusciamo ad incamerare è fondamentale per la nostra partenza, ma soprattutto per sopportare il rientro. E’ più facile per noi ricominciare dopo che tutto il mondo ha già ricominciato da un po’.

Non fraintendete, anche per noi è dura, non siamo felici di tornare, ma abbiamo notato che si sopporta meglio il rientro e soprattutto i colleghi ti accolgono meglio, con uno spirito diverso. Alcuni sono quasi interessati e fanno anche domande sincere sul nostro viaggio, cose che in genere a fine agosto non fa nessuno, perché tutti presi dal rientro.


QUANDO CI SIAMO RESE CONTO CHE NON ERA COSÌ MALE?

La prima volta è capitato per caso, era ottobre, qualche anno fa, quando abbiamo festeggiato il compleanno di Moira, a Venezia. Sono bastati 3 giorni fuori per ricaricarci completamente. Ci siamo sentite rigenerate.

Così l’abbiamo rifatto a distanza di qualche mese, andando a Madrid per il compleanno di Raffaella e poi in Florida a febbraio, e poi in USA l’ottobre dopo. Insomma abbiamo continuato la pratica e ora non saremmo più in grado di partire nei periodi classici.


QUALI SONO I “NOSTRI PERIODI PREFERITI”

Siamo certe che per noi, i mesi migliori per andare in vacanza sono gennaio/febbraio e settembre/ottobre quando non c’è folla, quando i paesaggi sono più delicati, le spiagge meno affollate e le città meno torride e noi senza il “chaos” siamo più felici.

Cerchiamo sempre mete adatte a questi periodi, oppure mete che non visiteremmo mai in estate piena. Insomma per il momento questo sistema di programmazione vacanze estive e invernali funziona e ci troviamo benissimo.


QUEST’ANNO A GENNAIO ANDIAMO IN ANDALUSIA

Photo Johan Mouchet | Unsplash

I luoghi papabili per il nostro viaggio di gennaio dovevano essere sicuramente in Europa. Siamo state in USA a ottobre e adesso volevamo passare una settimana non molto lontano da casa. Uno dei nostri viaggi in lista da tanto tempo era Israele. Abbiamo pensato di andare a Tel Aviv e poi di girare in autonomia, ma le recenti problematiche geo-politiche ci hanno fatto cambiare idea. Siamo state costrette a ripensarci.

La seconda destinazione era la Giordania. Abbiamo cercato i voli, ma non c’erano offerte abbordabili per le date che servivano a noi. Così abbiamo lasciato perdere per altri periodi.

La terza destinazione di cui si parlava da molto tempo era l’Andalusia, una terra ricca di cose da vedere e che soprattutto non avremmo mai affrontato con il caldo torrido dell’estate.

Abbiamo trovato un’offerta per Siviglia con RyanAir A/R a 26 euro a persona da Bergamo e così in un pomeriggio abbiamo prenotato volo e hotel e ora è quasi tutto pronto. I nostri colleghi sono rientrati dalle vacanze, il nostro countdown è iniziato e siamo felici. Volete sapere di più del nostro on the road?

Continuate a seguirci, a breve sarà online l’itinerario definitivo con costi e tempistiche.

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