Last Updated on 27 Giugno 2026 by Food&Viaggi
Il nostro viaggio alla scoperta delle bellezze italiane è iniziato da una tappa che sognavamo da tempo: la grande e splendida Reggia di Caserta. Ne avevamo sentito parlare tantissimo, ma visitarla dal vivo è tutta un’altra cosa.
La nostra non voleva essere la classica visita culturale fredda e noiosa; volevamo immedesimarci in quel periodo storico in cui Carlo Borbone, Re di Napoli, fece iniziare i lavori di questo splendido palazzo reale. L’opera dell’architetto Luigi Vanvitelli è stata realizzata tra il 1752 e il 1845: ci sono voluti quasi 100 anni per completarla, anche se già nel 1780 divenne una residenza abitata. Pensate che il Re Carlo Borbone non la vide mai interamente finita, perché nel 1759 divenne Re di Spagna e si trasferì a Madrid.
Il primo ad abitare saltuariamente la Reggia fu Ferdinando IV che, nel 1767, la elesse a sua residenza di caccia preferita, sostituendo la dimora di Portici (abbandonata dopo l’eruzione del Vesuvio dello stesso anno). Purtroppo, Luigi Vanvitelli morì nel 1773 senza vedere completato il suo capolavoro; fu il figlio Carlo, anch’esso valido architetto, a portare a termine il grandioso progetto del padre tra mille difficoltà.
Attualmente la Reggia di Caserta è, giustamente, un sito protetto dall’UNESCO insieme all’Acquedotto Carolino e al complesso di San Leucio. Viene spesso paragonata alla Reggia di Versailles, ma per noi resta un’immensa e meravigliosa opera architettonica italiana che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita.
Foto degli interni











Giusto per darvi l’idea della maestosità di questo posto, ecco qualche numero pazzesco:
- La sua superficie è di 44.000 metri quadri;
- Il suo volume arriva a 1.000.000 di metri cubi, rendendola la residenza reale più grande al mondo;
- Ha 5 piani, lunghi ben 250 metri e un’altezza di 42 metri;
- Al suo interno ci sono ben 1200 stanze, 1742 finestre (di cui 275 sulla facciata principale), 1026 camini e 34 scalinate.
La sensazione quando si varca la soglia è quella di essere catapultati in un’epoca ricca, sfarzosa e straordinariamente sbalorditiva. Il colore predominante all’interno del palazzo è l’oro, una tonalità che caratterizza le opere barocche e neoclassiche, regalando i toni forti e caldi tipici del periodo.
Come sono gli esterni e il meraviglioso Parco

Il Parco della Reggia è semplicemente maestoso. Pensate che bisogna camminare per circa 4 chilometri per raggiungere la fine dei giardini! Quando si esce dal retro del palazzo, ci si trova davanti a un susseguirsi di fontane a perdita d’occhio. L’acqua è cristallina e la frescura fa quasi sognare un tuffo nelle giornate più calde.
Proseguendo la passeggiata, all’orizzonte si vede il torrente e la splendida cascata che scende dal monte per andare a riempire le grandi vasche del parco. Noi abbiamo percorso tutto il viale centrale, ma vi assicuriamo che, volendo, si potrebbe trascorrere qui un’intera giornata a esplorare i sentieri interni, cercando angoli tranquilli dove leggere, pensare e rilassarsi.
Le fontane sono tantissime, profonde e popolate da migliaia di pesci. Abbiamo trovato tutta la zona esterna molto ben curata e pulita sotto ogni aspetto. Trattandosi però di un’area verde immensa e ricca di vegetazione selvaggia, è normale che la natura faccia il suo corso e che si possa fare qualche incontro ravvicinato con la fauna locale tra i viali alberati!














Una tappa nei dintorni: il Belvedere di San Leucio

Oltre alla visita alla Reggia principale, vi consigliamo di ritagliare un po’ di tempo per scoprire dall’esterno il Belvedere di San Leucio, inserito anch’esso nella lista UNESCO.
Si tratta di un luogo storico affascinante, che un tempo ospitava il complesso di produzione della seta più famoso del regno. Anche se l’organizzazione logistica della zona esterna e le indicazioni per i turisti potrebbero essere valorizzate e curate un po’ meglio, resta una testimonianza storica unica nel suo genere che merita una sosta se vi trovate in zona.
Info utili per organizzare la visita (Prezzi e Orari)
- Durata della visita: La nostra visita agli appartamenti reali è durata circa 1 ora e 30 minuti, a cui abbiamo aggiunto più di due ore di camminata all’interno del parco storico.
- Quando andare: Consigliamo di pianificare la gita nei mesi più freschi, preferibilmente in primavera o a fine estate, per godersi i giardini senza soffrire il caldo umido.
- Giorni di chiusura: Ricordatevi di programmare bene le date tenendo presente che il martedì la Reggia di Caserta è chiusa.
- Biglietti: Attualmente i biglietti d’ingresso per gli appartamenti e il parco si acquistano comodamente online sulla piattaforma ufficiale TicketOne. Vi consigliamo di prenotarli in anticipo per assicurarvi la fascia oraria che preferite ed evitare code.
Come muoversi nel parco: Una volta arrivate in fondo ai giardini, potete rientrare verso il palazzo a piedi oppure sfruttare i servizi interni. È presente un comodo servizio navetta (il biglietto del bus giornaliero costa circa 2,50 euro) che vi permette di spostarvi comodamente, oppure potete optare per il noleggio delle biciclette per girare il parco pedalando in totale libertà.
Noi abbiamo scelto di visitare gli appartamenti in modo autonomo e “free”, senza i vincoli di tempo di una visita guidata, per goderci la bellezza del posto con i nostri ritmi da viaggiatrici. Il palazzo è immenso e l’organizzazione degli accessi alle sale permette di godersi i capolavori in totale tranquillità.
Voi ci siete mai stati? Siete rimasti affascinati dagli interni dorati o avete preferito la passeggiata monumentale fino alla grande cascata? Raccontatecelo nei commenti!
Siamo curiose, quindi raccontateci tutto nei commenti.





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