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Il Mercato Centrale di Milano: dove cibo e arte si incontrano

Il Mercato Centrale di Milano ha aperto le porte al pubblico il 2 settembre 2021, con oltre un anno di ritardo dovuto al Covid-19 e noi lo stavamo aspettando. L’avevamo segnato in una delle nostre tante liste, quella dei mercati alimentari, quella dove avevamo appuntato il Mercado di San Miguel, il tempio gastronomico di Madrid e FICO BOLOGNA.

Ebbene alla prima occasione ci siamo andate.

Il Mercato Centrale di Milano è senza dubbio un luogo di condivisione, un luogo dove incontrarsi anche solo per fare un giro e vedere tutte le botteghe. E proprio qui ci siamo incontrate con una delle nostre fedelissime lettrici, ERIKA, che ci ha accompagnato durante la nostra visita.


Cos’è e dove si trova il Mercato Centrale di Milano

Il Mercato Centrale di Milano si sviluppa sul lato della Stazione Centrale di Milano che si affaccia a Piazza 4 Novembre e occupa due piani. Ma attenzione, siamo quasi certe che sia in espansione, nel senso che tra qualche mese potrete trovare qualche bottega in più.

Una volta entrate, l’impressione è quella di non essere in Italia, per qualche motivo la disposizione ci ha ricordato altri mercati alimentari visti durante i nostri viaggi come il Public Market di Seattle e anche London Borough Market, ma con una marcia in più: la disposizione e i graffiti ai muri è qualcosa che non ci aspettavamo.

Ogni angolo è disegnato o affrescato da piccoli o grandi sketch che richiamano l’attenzione sul cibo, l’artigianalità, la convivialità, la genuinità e vera novità per noi italiani: ogni bottega ha il nome dell’artigiano o del titolare ben visibile.

Insomma per una volta conoscerete il nome del vostro panettiere, pasticcere o ristoratore ancora prima di incontrarlo!


Dove parcheggiare in Stazione Centrale

Noi siamo andate in treno e vi consigliamo di non usare l’auto per venire qui. Se abitate a Milano o nell’hinterland è comoda la metropolitana e ovviamente anche il bus. Ci sono diverse linee che arrivano in Centrale. Anche dagli aeroporti milanesi è semplice arrivare qui con le navette.

Tuttavia se vi trovate a Milano in auto e volete raggiungere il Mercato Centrale in auto sappiate che vi sono solo garage a pagamento. Quelli più vicini sono: GARAGE SAMMARTINI e GARAGE 2000


Come funziona e cosa ci è piaciuto

Il funzionamento del Mercato è piuttosto semplice e molto semplificato. Si può comprare in qualsiasi bottega, tutte dotate di cassa propria e fermarsi a mangiare dove si trova posto, non ha importanza se il tavolo non è vicino alla bottega dove abbiamo acquistato. Ogni posto, tavolo e sedia è libero.

Abbiamo apprezzato la connettività WIFI libera e gratuita. Il servizio è davvero potente e non abbiamo mai avuto problemi di connessione durante le nostre dirette instagram.

Un servizio che per noi è assolutamente comodissimo è ZEROFILA. Se si ha fretta e non si vuole aspettare è possibile ordinare online il cibo e passare a ritirarlo senza aspettare. Pensiamo a quanto sarà comodo durante la pausa pranzo! Per info e dettagli visita zerofila.mercatocentrale.it


Nomi illustri al Mercato Centrale di Milano

Come sempre cerchiamo sempre qualche chicca, qualche piccola cosa che fa la differenza rispetto ad altri posti simili visitati in passato e qui al Mercato Centrale non puoi fare finta di niente. I tanti prodotti in vetrina ti fanno venire voglia di assaggiare tutto, ma noi siamo state brave. Anzi bravissime!!

Al Mercato Centrale attualmente vi sono una trentina di artigiani che hanno fatto del cibo la loro ragione di vita. E si trova un po’ di tutto, dal pesce, alla carne, al mercato biologico, al caseificio fino ai ravioli cinesi. Li scoprite tutti sulla pagina ufficiale!

E ora vi parliamo di quelli che hanno catturato subito la nostra attenzione.

Quando si entra dal piano terra non si può fare a meno di fermarsi davanti alla panetteria di DAVIDE LONGONI, con due generazioni di fornai alle spalle ha puntato tutto sul riutilizzo e su metodi di panificazione antichi. Ha introdotto il lievito madre che cura e rigenera dal 2003.

Appena più avanti si trova la bottega di SABATO SESSA, pasticceria storica di Napoli che dal 1930 sforna ogni sorta di golosità a partire dalle classiche sfogliatelle, babà e ciambelle di ogni tipo. Noi non ci siamo potute sottrarre al richiamo della pasticceria e abbiamo assaggiato il cannolo al pistacchio. Un’esperienza che ti segna!

Per il pranzo noi abbiamo scelto GIACOMO TRAPANI con la sua bottega di bollito e lampredotto. La stessa bottega è aperta al Mercato di Firenze e non potevamo sottrarci al richiamo toscano. Ci siamo fermate a pranzo e abbiamo scelto un panino leggerissimo con il roast-beef. Non si può spiegare. Tanto buono.

Sempre rimanendo in Toscana, a poca distanza troviamo l’hamburger di Chianina di ENRICO LAGORIO, un vero capolavoro. Insieme al classico panino si trovano abbinamenti classici come le patatine fritte, insalate e le cipolle cotte nella birra. Wow!

E poi .. c’è JOE BASTIANICH con la sua bottega dedicata al gustosissimo BBQ. Il suo metodo di cottura low and slow è finalmente sbarcato a Milano e nella sua bottega il piatto forte sono le BEEF REEBS, le costolette di Black Angus americano. Yummy!


I prezzi del Mercato Centrale

In tanti ci hanno chiesto come sono i prezzi di questo mercato. Ebbene noi possiamo raccontare la nostra esperienza che per quanto breve, è stata molto intensa. Come vi abbiamo raccontato nel paragrafo precedente abbiamo mangiato un panino alla bottega toscana abbinato ad una semplicissima bottiglia d’acqua e abbiamo speso 8,20 euro a testa.

Il cannolo mangiato da Sabato Sessa è costato 4,20 € e vi assicuriamo che li valeva tutti.

Certamente i prezzi di altre botteghe sono più cari, ad esempio il ristorante di pesce al secondo piano è forse il posto più caro, ma offre tutto un altro servizio. Ci siamo ripromesse di provare questo ristorante il prima possibile così saremo in grado di darvi indicazioni più precise.


Green Pass e sicurezza

Il Mercato funziona come un normale supermercato, quindi non c’è il controllo del Green Pass, nemmeno nel piano superiore dove ci sono prevalentemente ristoranti. Funziona proprio come i ristoranti all’interno dei grossi centri commerciali, dove al momento non vi è l’obbligo di green pass.

Non ci sono posti a sedere all’aperto, tuttavia c’è un piccolo dehor vicino all’ingresso principale.


PixDiary Mercato Centrale di Milano