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Il 2020 è agli sgoccioli ed è tempo di tirare le somme

Siamo a fine anno e come sempre è il momento di tirare le somme. Noi travel blogger ce l’abbiamo messa tutta quest’anno, nonostante la pandemia, i tamponi, i viaggi negati, gli aerei annullati, le vacanze rinviate e le tante altre rinunce di vita normale. Non è stato facile e non lo sarà nemmeno per i prossimi mesi. Siamo consapevoli che la bacchetta magica non esiste e che il virus non se ne andrà da oggi a domani. Il vaccino però è arrivato. Al di là di ogni polemica e visione, noi crediamo che il mondo si sia svegliato e che la pandemia ci ha fatto riflettere e rendere conto che eravamo arrivati alla frutta. Per noi questo 2020 non è stato solo negativo, forse è solo la voglia di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, ma c’è comunque qualcosa da salvare.

Perché se è vero che il 2020 è stato terribile per tutti, è anche vero che abbiamo trovato un modo, una strada per cavarcela. Nonostante tutto. Abbiamo trovato qualcosa che ci ha fatto andare avanti. Noi siamo state pesantemente colpite dal Covid: a livello economico, a livello affettivo, a livello sanitario.

Di Covid sono morti nostri famigliari e amici. Noi siamo state colpite dal virus qualche settimana fa. Al momento in cui scriviamo questo articolo non siamo ancora uscite definitivamente dal tunnel, ma la strada per la ripresa è vicina e siamo fiduciose.

I nostri due mesi più bui sono stati il mese di aprile e questo infinito mese di dicembre, che ci sta facendo vivere ancora in isolamento. Il Covid ci ha portato via la libertà di poter vivere normalmente, ma ci ha anche reso finalmente consapevoli, senza alcuna scusa, che la vita non è una foto con tanti likes su instagram e non è nemmeno un video girato con l’ultimo modello di iphone.

La vita è poter stare insieme alle persone senza autocertificazione, la vita è poter passeggiare liberamente sul corso più trendy della città. La vita è poter abbracciare i propri figli, i propri genitori, i propri amici senza avere paura di infettarsi e di infettare. E tutto questo fino a febbraio ci era assolutamente sconosciuto.

Davamo per scontato tante cose. In tempi non sospetti abbiamo scritto un articolo sull’improvvisa chiusura di tutti i social. Nel momento in cui lo scrivevamo ci sembrava una cosa che non sarebbe mai potuta succedere. Era un articolo che serviva da riflessione, da confronto, tra passato e presente. Ora invece sappiamo che può accadere qualsiasi cosa, in qualsiasi momento e un lockdown dei social non sarebbe di certo la fine del mondo.

Esattamente dopo una settimana dalla pubblicazione di quell’articolo è successo l’inimmaginabile. Abbiamo chiuso i confini, i paesi, i comuni. Ci siamo chiusi letteralmente in casa e forse i social ci hanno salvato. Abbiamo provato ad immaginare come sarebbe stato un lockdown senza internet, senza tecnologia, senza social. E allora ci siamo rese conto che nella sfiga, abbiamo avuto fortuna.

Pensate a cosa sarebbe successo se questa pandemia si fosse sviluppata negli anni ’70 o ’80. Quando ancora internet era una cosa da “Ritorno al futuro” e lo smart working sarebbe stato davvero fantascienza.

Abbiamo passato mesi a dedicarci alla cucina, ai piccoli lavori di ristrutturazione domestica, a suonare e a cantare sui balconi. Poi abbiamo lavorato da casa, cercato corsi online, a guardato tutorial su come si cuce una mascherina in casa e ce la siamo cavata. Ci siamo reinventati, tutti.

Siamo stati tutti sulla stessa barca e lo siamo ancora, non siamo ancora scesi, ma in qualche modo ci stiamo preparando a sbarcare. All’orizzonte vediamo arrivare i soccorsi: il vaccino ci salverà? Funzionerà? E’ sicuro? Non lo sappiamo. Ma sappiamo quello che può fare il Covid e cosa ci ha tolto il Covid. E già solo per questo forse, dovremmo fidarci della scienza.

Il nostro momento migliore? Il mese di settembre, in vacanza, ignare di cosa sarebbe ri-successo al nostro ritorno. Solo oggi abbiamo potuto tirare le somme e stilare una piccola lista di cose che ci porteremo nel 2021, e una lista di cose che invece non vediamo l’ora di buttare via.

Buon 2021 e buona fortuna!

Moira + Raffaella

COSE DA PORTARE NEL 2021COSE DA LASCIARE NEL 2020
Lo Smart workingIl Covid
La consapevolezza di non dare più tutto per scontatoLe fake news
Il tempo passato in famigliaL’egoismo di chi ancora, nonostante tutto, pensa solo a se stesso
La fiducia nelle persone, nella ricerca e nelle istituzioniI negazionisti e tutti coloro che rifiutano la realtà anche se è davanti ai loro occhi ogni giorno.
La voglia di iniziare nuovi progetti e nuove collaborazioniI tuttologi che sparano stupidaggini
L’energia che nonostante tutto abbiamo mantenuto e coltivato.Tutti coloro che aprono bocca solamente per criticare e offendere
Il lievito di birraLa vecchia lavatrice (rotta durante il nostro isolamento)
Netflix & Co.I trolls
La ricetta del Pane di Altamura, modificata e rivisitata durante il lockdownIl thè allo zenzero e limone
Le mascherine e il disinfettanteLe connessioni internet scarse

E per voi? Quali sono le cose che porterete nel 2021?

11 thoughts on “Il 2020 è agli sgoccioli ed è tempo di tirare le somme

  1. Mi avete fatto ridere tanto, la vostra lista di cose da portare nel 2021 comprende anche il lievito di birra! 🙂
    A parte gli scherzi è stato un anno terribile, ma personalmente sono stata fortunata, nessuno della mia famiglia ha preso il Covid, il mio lavoro ce l’ho ancora…. ma soprattutto ho una enorme voglia di ripartire!

  2. tra le cose da lasciare il thé allo zenzero? Ma se tutti dicono che lo zenzero aiuta a sviluppare le difese immunitarie ??? lo mettiamo insieme alle stupidaggini dei tuttologi. Anche io, colpita dal Covid ma non affondata non vedo l’ora di ripartire con una nuova consapevolezza. Purtroppo non è andato tutto bene come immaginavamo quando al’inizio della pandemia si cantava dai balconi ma dobbiamo mettercela tutta perchè non vada così male. E buon inizio 2021 a voi!

  3. Caspita ragazze non sapevo che il covid avesse colpito anche voi: che dire, spero proprio che vi rimettiate presto e che non ve la siate vista troppo brutta! Forza e coraggio che andrà meglio! Un abbraccio grande!

  4. Il 2020 è stato un anno davvero particolare… è vero che anche io salvo molte cose tutto sommato da quest’anno, ma a dirvi la verità il mio bilancio è negativo. Spero presto di poter riprendere con un po’ di normalità, anche se ho paura che ci sarà un po’ di “strascico” da questa situazione… ma come sempre, forza e coraggio!

  5. Già, il 2020 ha frenato drasticamente le nostre vite, ma anche nelle peggiori situazioni si trova una forza creatrice che porta al cambiamento. Speriamo di portare con noi tutto quello che abbiamo imparato. Mi dispiace davvero molto per tutte le conseguenze dirette che il covid ha causato a voi e ai vostri cari. Spero che ora vada tutto bene 🙂

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