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Dozza, il borgo più creativo della Romagna

Conosciamo pochissimo l’Emilia Romagna, ma da tempo avevamo iscritto il borgo di DOZZA sulla nostra lista dei viaggi da weekend. Attratte dalle foto viste e riviste su social e riviste di viaggi, siamo finalmente riuscite a visitare Dozza, uno dei “Borghi più belli d’Italia” famoso per i suoi murales.

Ci ha accompagnato in questa avventura, Giovanna, una delle nostre lettrici più fedeli, che si è offerta di portarci in questo splendido posto, nonostante il caldo rovente di un sabato d’agosto.

Dozza nel tempo ha cambiato nome almeno 3 volte: nell’antichità era conosciuta come Ducia e Duzia, ma vi sono scritti anche con Duza e Doccia, fino all’attuale Dozza. Tutti questi nomi hanno un comune denominatore: il riferimento chiaro all’acqua, come elemento essenziale e fondamentale. Un paradosso se consideriamo che la cittadina è famosa da secoli per la produzione di ottimo vino.


Come raggiungere Dozza e dove parcheggiare

Dozza si trova in provincia di Bologna da cui dista circa 25 km. A circa 3 km c’è la celeberrima Via Emilia, e a 6 km c’è Imola, si raggiunge facilmente in auto uscendo dall’autostrada a Imola se arrivate da sud, o uscendo a Castel San Pietro se provenite da nord. Dozza si può raggiungere sia da Bologna che da Imola con il bus navetta n. 147 – prenotabile telefonicamente. Informazioni a questo link

Il borgo ha le classiche mura, costruite dai bolognesi dopo l’anno 1000 e proprio adiacente alle mura si trovano diversi parcheggi gratuiti. Non abbiamo avuto alcuna difficoltà nel trovare posto, quindi possiamo affermare che parcheggiare non è assolutamente un problema a Dozza.


Cosa vedere a Dozza: La Rocca Sforzesca

Il borgo di Dozza si visita in un paio d’ore. Il borgo è piccolo, ma consigliamo di fermarsi a pranzo o a cena. Ma cosa vedere in questo splendido borgo medievale, abitato già nell’età del bronzo?

L’attrazione principale è la ROCCA, costruita intorno al 1290 e ampliata nel 1310 da ROMEO PEPOLI, ha una pianta esagonale e ha un perimetro di circa 200 metri. Alla fine del ‘400 l’architetto GIORGIO MARCHESI ha lavorato alla sua fortificazione rendendolo un vero palazzo militare. A metà del 1500 la Rocca ha subito ulteriori modifiche e nel 1594 ANTONIO CAPEGGI l’ha ultimata, trasformandola in quella che vediamo oggi: un palazzo signorile, molto diverso dall’originale rocca militare.

E’ aperta al pubblico dal 1960 da quando fu acquistata dal Comune di Bologna che, grazie anche alla Regione Emilia Romagna, ha avviato un programma di riqualificazione e ristrutturazione che dura dal 1999.


Muro Dipinto

Una volta arrivati a Dozza, oltre alla ROCCA, colpiscono le opere d’arte, i dipinti sulle facciate di case ed esercizi pubblici. La visita si trasforma così in una vera e propria caccia al graffito più bello e creativo di artisti contemporanei che regalano una testimonianza permanente.

Ogni 2 anni la Biennale del Muro dipinto invita artisti a disegnare direttamente sulle facciate delle case, a stretto contatto con il pubblico, per dare vista ad una vera e propria mostra permanente a cielo aperto, senza orari di apertura, né biglietti d’ingresso. A Dozza l’arte è di casa e non costa nulla!

PIXDIARY

Dove mangiare nel Borgo di Dozza

All’interno delle mura di Dozza vi sono diversi locali e ristoranti. Giovanna ha prenotato per noi il Ristorante La Scuderia, proprio davanti alla Rocca. Location semplice e curata, perfetta per ammirare il tramonto. In Emilia Romagna il menù è sempre ricco di primi piatti a base di pasta, tirata rigorosamente a mano, e questo ristorante non fa eccezione!

Noi mangiato un tris di primi, che vedete anche nel pixdiary che vedete qui sopra. Tutti buonissimi, ma se dobbiamo essere sincere: le tagliatelle al prosciutto crudo battono tutto! Dunque se capitate in Emilia Romagna o state organizzando il vostro viaggio a Dozza, segnatevi questo posto!