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Come si mangia all’estero?

Oggi parliamo un po’ di food, parte fondamentale dei nostri itinerari, in Italia, ma soprattutto all’estero. Quando siamo all’estero e chiamiamo amici e partenti, la domanda più ricorrente è:

come si mangia lì?

Come se l’unico problema sia il cibo. Sembra infatti che quando si esca dal paese “Italia”, non si debba più mangiare o si parta dal presupposto che si mangi male ovunque si vada.

Il nostro rapporto con il cibo è diverso: a noi piace assaggiare tutto. Siamo carnivore e non abbiamo problemi di intolleranze, pertanto, assaggiamo, per lo più i piatti tradizionali.

All’essere umano piace sperimentare e noi non siamo diverse: sapori, profumi, luoghi. Tutto per noi è un VIAGGIO.

Qualche volta però assaggiamo anche quello che i locali chiamano “cibo etnico” ma che per noi è “Italian food” e credimi non è tutto male quello che c’è in giro.

Per prima cosa è bene essere consapevoli del fatto che spesso all’estero, una semplice pasta al pesto viene completamente stravolta per incontrare il gusto dei locali. Questo non vuol dire che è una pasta fatta male. Questo vuol dire “adattamento”. Non ti è mai capitato di ordinare una pizza e invece dell’origano trovi una spezia che non riconosci? Il motivo è semplice: a volte le materie prime che noi riteniamo “comuni” , all’estero non lo sono e quindi si adattano. Per noi questa è cultura ed è un modo per integrarsi al 100% al luogo.

Durante i nostri viaggi, abbiamo anche trovato dei veri e propri ristoranti italiani, con l’autenticità di casa, con le ricette giuste, i menù solo in italiano e la pasta al dente. Locali che servono piatti della tradizione italiana, piatti che ti fanno sentire a casa e che ti fanno emozionare. E la verità è che per noi italiani il cibo è sacro. Per questo ci riempie d’orgoglio quando vediamo un prodotto tipico di casa su uno scaffale di un supermercato a 9000 km di distanza. In quel momento senti una connessione anche se sia arriva da tanto tanto lontano. Lo sapevi, per esempio che a Lima, i peruviani vanno pazzi per il panettone? E lo mangiano sempre, tutto l’anno, non solo a Natale. A noi questa cosa piace tanto.

E adesso arriva il bello. In tanti ci hanno chiesto in quale posto abbiamo mangiato meglio e con certezza non possiamo dirlo. Abbiamo sempre mangiato bene, anche nei posti dove si pensa di mangiare male.

Un esempio su tutti: la Germania. Ebbene a Monaco di Baviera abbiamo mangiato così bene che ancora, se chiudiamo gli occhi, vediamo il cosciotto di maiale e il boccale di birra che ci chiama.

Ma se dobbiamo dare una stella d’oro, un premio, una menzione d’onore, al paese o alla città che più ci ha stupito, scegliamo Londra e l’Inghilterra.

Possiamo fare questa considerazione con grande sicurezza perché abbiamo visitato Londra una trentina di volte negli ultimi 20 anni e possiamo affermare che i ristoranti sono migliorati tantissimo. Sia nel servizio che nel cibo. Tutto il settore ha fatto davvero passi da gigante offrendo ai turisti e ai Londoners un vero e proprio tripudio di sapori.

Forse per loro è stato più semplice: l’Inghilterra non ha una grande tradizione culinaria, o almeno non come noi italiani, pertanto ci piace pensare che abbiano saputo “rubare” le cose migliori da tutte le grandi cucine (turca, greca, giapponese, thai, cinese, italiana e francese) creando una rete di sapori più moderna e cosmopolita.

E poi ci sono tante pizzerie buone, quelle con la pizza napoletana che non ti aspetti di trovare. Quella che neanche in Italia c’è. Provare per credere.

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5 Comments

  • Elisa

    Penso sia una cosa tipica di noi italiani l’andare in cerca di cibo italiano all’estero… io di solito quando viaggio voglio provare i sapori locali quindi a meno che non ci siano alternative evito i ristoranti italiani e provo la cucina locale per quanto possibile. Mi sono innamorata così della cucina turca e di quella thai…. 🙂

  • Silvia The Food Traveler

    Ragazze, io voglio partire con voi! Non avete idea di quante volte, al ritorno da un viaggio mi sono sentita dire che praticamente avevo passato buona parte del mio tempo a mangiare. Ed è verissimo, perché per me i pasti sono tra le cose più importanti di un viaggio. E quante volte la gente si stupisce quando racconti che in Germania, in Norvegia, o in Svizzera ho mangiato bene. Sono d’accordissimo con voi anche su Londra: rispetto al mio primo soggiorno in città più di vent’anni fa, le cose sono cambiate tantissimo e uno dei miei ristoranti preferiti in assoluto è proprio a Londra.

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